
Rodemar Business Advice
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77 risultati trovati con una ricerca vuota
- Fondo ristorazione
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha posto in essere il Fondo Ristorazione con il quale si vuole sostenere le imprese in difficoltà, sostenendo il cibo italiano di qualità, a partire dai prodotti DOP e IGP, in modo da valorizzare i nostro territorio. Sono stati destinati 600mln di euro per l'acquisto di prodotti 100% Made in Italy Destinatari I ristoratori e le ristoratrici possono richiedere contributi a fondo perduto per un minimo di 1.000 e un massimo di 10.000 euro e utilizzarli per gli acquisti di prodotti dell'agroalimentare italiano effettuati dopo il 14 agosto 2020 fino al giorno di presentazione della domanda. Possono accedere al contributo ristoranti, pizzerie, mense, i servizi di catering, gli agriturismi e gli hotel con somministrazione di cibo. Per accedere al contributo occorre però verificare che il proprio codice ATECO sia tra quelli previsti. Codici ATECO I codici ATECO prevalenti previsti da Decreto Ministeriale sono i seguenti: 56.10.11 (ristorazione con somministrazione) 56.29.10 (mense) 56.29.20 (catering continuativo su base contrattuale) 56.10.12 (attività di ristorazione connesse alle aziende agricole) 56.21.00 (catering per eventi, banqueting) 55.10.00 (alberghi) limitatamente alle attività autorizzate alla somministrazione di cibo A partire dal 10 dicembre 2020 sarà possibile presentare la domanda per i seguenti Codici Ateco: 55.20.52 - attività di alloggio connesse alle aziende agricole 56.10.12 - ittiturismo, ai soli fini della presente procedura Per ulteriori informazioni Consulta la normativa -- > cliccando qui Richiedici assistenza -- > cliccando qui
- Scopri come cambia il tuo business model post COVID19
#iorestoacasa #covi19 #tuttoandrabene #coronavirus #stayathome sono gli hashtag che ci hanno accompagnato durante il lockdown. Ora #poivorrei è il nuovo must per la Fase 2. In quei giorni bui, la paura assaliva ognuno di noi, cresceva l'incertezza del post COVID19, tutti sognavamo, anzi desideravamo che tutto tornasse come prima, ma lo shock è stato forte, ancora sembriamo non rendercene conto. Potremmo assimilare il lockdown ad un lutto, tant'è che pian piano stiamo attraversando le 5 fasi di elaborazione del lutto: La FASE DELLA NEGAZIONE: sembrava che questo virus la cui prima diffusione è avvenuta in Cina, non interessasse noi, se non marginalmente. Vorrei solo ricordare il Premier inglese Boris Johnson che ha prima negato la gravità dell'epidemia, per poi "rimetterci quasi le penne", e fare un veloce dietro front chiudendo tutto. La FASE DELLA RABBIA: ce la siamo presi con il governo, con le Regioni, con i cinesi, con i pipistrelli, con il 5G etc etc La FASE DELLA CONTRATTAZIONE: siamo pronti ripartire, apriamo subito, ma dateci le misure di sicurezza per evitare i contagi, apriamo il 18, anzi il 4, forse meglio il 25. Siamo pronti La FASE DELLA DEPRESSIONE: ho parto, ma il fatturato non è quello di prima, i clienti non entrano, c'è ancora diffidenza e paura in giro, sarò tra i sopravvissuti? La FASE DELL'ACCETTAZIONE: occorre adeguarsi a questo nuovo mondo, nuove abitudini si inseriranno nella nostra vita, nel nostro modo di vivere, il modo di svolgere l'attività cambierà, in taluni casi occorrerà un nuovo business model, occorrerà inserire nuovi prodotti o addirittura nuovi modi di interagire con clienti e dipendenti. Un interessante studio, che è possibile leggere QUI, parla della nuova economia che da high touch diventa low touch, quindi da un modo di interagire in cui il contatto umano era molto marcato, si passa ad un nuovo modo di interazione, #lowtouch, con pochi contatti umani, questo perchè il #covid19 si propaga con il contatto, quindi il #socialdistancing è la prima regola da seguire per la sicurezza propria, dei propri dipendenti e per i clienti. Quindi passiamo da una #hightoucheconomy ad una #lowtoucheconomy C'è anche un interessante check-list per valutare il proprio grado di prontezza ad affrontare la low touch economy. La tua azienda si è adeguata alle nuove prescrizioni? Hai già capito come cambierà il tuo business model? Sai già cosa fare? Valuta il tuo grado di prontezza ad affrontare la LOW TOUCH ECONOMY clicca sul LINK -- > QUI e scopri quanto sei pronto
- Impresa SIcura - Scopri come ottenere il rimborso delle spese sostenute per l’acquisto di DPI
Per accedere a questa agevolazione o per saperne di più clicca sul LINK -- > QUI COSA E' Il bando di Invitalia consente alle aziende di ottenere il #rimborso delle spese sostenute per l’acquisto di dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale (#DPI) finalizzati al contenimento e al contrasto dell’emergenza epidemiologica #COVID19. Si ottiene il rimborso fino al 100% delle spese sostenute. Importo massimo rimborsabile: 500 euro per ciascun addetto dell’impresa - a cui sono destinati i #DPI - e fino a un massimo di 150mila euro per impresa. Importo minimo rimborsabile: non inferiore a 500 euro. CHI PUO' PARTECIPARE #ImpresaSIcura si rivolge a tutte le #imprese, indipendentemente dalla dimensione, dalla forma giuridica e dal settore economico in cui operano che, alla data di presentazione della domanda di rimborso, siano: regolarmente costituite e iscritte come “attive” nel Registro delle imprese con sede principale o secondaria sul territorio nazionale nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria e non sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatoria. COSA FINANZIA Con #ImpresaSicura è possibile richiedere il rimborso delle spese per l’acquisto di dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale, sostenute tra il 17 marzo 2020 e la data di invio della domanda di rimborso. Impresa Sicura rimborsa l’acquisto di: mascherine filtranti, chirurgiche, FFP1, FFP2 e FFP3; guanti in lattice, in vinile e in nitrile; dispositivi per protezione oculare; indumenti di protezione quali tute e/o camici; calzari e/o sovrascarpe; cuffie e/o copricapi; dispositivi per la rilevazione della temperatura corporea; detergenti e soluzioni disinfettanti/antisettici Per accedere a questa agevolazione o per saperne di più clicca sul LINK -- > QUI
- Partenza a rilento per i finanziamenti da € 25.000,00
Il sole 24 ore fa una fotografia allarmante sulle richieste di #finanziamento alle #banche per i 25 mila. 28 mila domande sembrano tante, ma se consideriamo che in Italia vi sono poco più di 25 mila sportelli bancari (dati ISTAT 2018), il conto è presto fatto: appena 1,1 richieste per sportello bancario. Consideriamo che in #Italia ci sono circa 760 mila #mPMI e circa 4,6 milioni di lavoratori autonomi, il conto è presto fatto: una % infinitesimale ad oggi è riuscita a richiedere ed ottenere il finanziamento. E' chiaro che non tutte le imprese si "accontenteranno" dei 25 mila, ma resta comunque un dato allarmante. Ma quali sono i motivi di questi ritardi? Abbiamo chiamato diversi operatori del settore, quali confidi, e ci siamo interfacciati con diversi istituti bancari. Le risposte sembrano essere tutte convergenti: Ritardo nelle regole da seguire: è stato emanato il #DecretoLiquidità, il #FondodiGaranzia ha predisposto il modello #allegato4-bis, ha emanato le #circolari operative, l'#ABI ha fatto le sue circolari, le #banche hanno cominciato ad organizzarsi - risultato ottenuto almeno 15 giorni persi. Nessun automatismo di delibera: nonostante il Decreto Liquidità abbia abbia indicato che per accedere la Fondo di Garanzia non sarebbero stati valutati gli andamentali, ne eventuali ritardi di pagamento post 31/01/2020, le banche faranno comunque una mini istruttoria valutando la bontà del cliente. Va da se che se un azienda non affidabile prima del #COVID19, non lo è neanche dopo. Le piccole banche locali, BCC in particolar modo, hanno risentito della sospensione delle rate. La sospensione ha fatto si che venissero a mancare i fondi necessari per poter erogare. Le condizioni imposte sono molto stringenti in termini di condizioni economiche. Non dimentichiamo che le banche hanno una finalità economica e quindi "devono guadagnare". Molti istituti bancari sono più orientati ad consolidamento con aggiunta di liquidità: non è una pratica errata, specie se si considera che i mancai incassi, hanno generato un aumento delle posizioni debitorie nei confronti dei fornitori, "congelando" di fatto le linee a breve termine. Per una ripartenza più agile, un consolidamento, magari con un congruo pre-ammortamento, consente alle imprese di potersi approvvigionare, cominciare ad incassare, magari anche gli arretrati, e riprendere a fatturare. Secondo il nostro punto di vista una richiesta di finanziamento fatta solo perché un decreto te lo consente, non è una buona strada. Al netto della valutazione bancaria, occorre fare una valutazione imprenditoriale, occorre stendere un piano economico finanziario, uno in cui sono previsti scenari ottimistici, altri per scenari medi e pessimistici. Richiedere un finanziamento, anche se garantito al 100%, è comunque un indebitamento, e per tanto ha impatto sul nostro bilancio. A nostro avviso, un finanziamento va valutato a seconda della tipologia aziendale e del piano di riapertura e sviluppo che si intende affrontare. Per approfondimenti o una consulenza gratuita, contattaci cliccando sul LINK -- > QUI
- Tutto ciò che devi sapere per richiedere un finanziamento con il Decreto Liquidità
Il#decretoliquidità ha provato a dare una spinta alla ripresa post #Covid19 puntando tutto sulle garanzie, sia del Fondo di Garanzia che di Sace. La confusione è stata tanta ed a nostro avviso è ancora tanta. Come in uno scenario post bellico, in un'#Italia distopica di un #futuro incerto dove la ripresa dell'#economia sembra difficile, dove la #hightoucheconomy cede il passo alla #lowtoucheconomy, dove l' #innovazione la fa da padrona in questo processo di #trasformazione, dove la consapevolezza di non ritrovare il mondo così come lo abbiamo lasciato, ci apprestiamo a riaprire le nostre imprese. Ma cosa accadrà il 4 maggio? Torneremo in azienda, ma non la riconosceremo più, non sembrerà più la stessa, non perché sia cambiata, ma perché la nostra idea di azienda, la nostra #vision e la nostra #mission, non saranno più al passo col nuovo mondo, ecco che allora dovremo adeguare la nostra azienda, avremo bisogno di risorse finanziarie. Il #decretoliquidità attraverso il #fondodigaranzia stabilisce diverse opportunità per le imprese, ma attenzione, il #decretoliquidità non fa alcuna imposizione alle banche, bensì dota le aziende di strumenti che facilitano al massimo al concessione del credito. L'Abi, con le sue circolari ha più volte stabilito quali sono le regole da osservare per gli istituti bancari per concedere credito alle imprese. Cosa è importante che tu sappia quando richiedi un finanziamento di € 25.000,00 alla tua banca: "NESSUN OBBLIGO ALLE BANCHE DI EROGARE FINANZIAMENTI "ANCHE SE HAI UNA GARANZIA AL 100% LA BANCA NON E' OBBLIGATA A DARTI IL FINANZIAMENTO" SE NON DIMOSTRI DI POTER RESTITUIRE IL FINANZIAMENTO (#rating accettabile, #centralerischi e banche dati private ok) LA BANCA NON TE LO CONCEDERA' SE DEVI INVESTIRE E' IMPORTANTE UN BUON BUSINESS PLAN CHE PRENDA IN CONSIDERAZIONE L'EMERGENZA COVID19 PERSONALE RIDOTTO E NUMERO ELEVATO DI RICHIESTE INGOLFERANNO LE FILIALI E PER IL FINANZIAMENTO DEVI ATTENDERE ANCHE MESI SE IL TUO FATTURATO E' INFERIORE A € 100.000,00 PUOI AVERE PIU' DI € 25.000,00 DI FINANZIAMENTO NON PUO' ESSERE UTILIZZATO PER COMPENSARE ALCUN PRESTITO PREESISTENTE, SIA SOTTO FORMA DI SCOPERTO DI CONTO CHE DI OGNI ALTRO TIPO DI FINANZIAMENTO, A PENA DECADENZA GARANZIA E QUINDI DELLE AGEVOLAZIONI RICEVUTE Se hai incontrato le difficoltà di cui sopra, o vuoi evitarle, clicca sul LINK -- > QUI ti possiamo aiutare Quando presento una richiesta di finanziamento, la banca fa comunque una istruttoria per valutare la tua affidabilità finanziaria, questa viene valutata sul tuo comportamento passato, inoltre, valuta anche la tua capacità di gestire e far ripartire la tua azienda. Nessuno ti finanzierà "solo perché c'è la garanzia dello Stato al 100%". La garanzia è utile alla banca laddove non dovessi essere in grado di pagare il finanziamento, ma comunque davi dimostrare in fase di richiesta di "sapere cosa stai facendo" e "perché lo stai facendo" Non rischiare di rimanere senza denaro per ripartire, clicca sul LINK -- > QUI ti possiamo aiutare
- Decreto Liquidita' - Tutto ciò che c'è da sapere per accedere ai finanziamenti
Oggi ci siamo confrontati con Kristian Ruggeri, fondatore di "INSINERGIA" una dinamica e innovativa realtà di Formazione in Comunicazione e Coaching sia on-line che off-line sul Decreto Liquidità, su come accedere ai finanziamenti e se ne vale davvero la pena. Per richiedere un finanziamento fino al 25% del tuo fatturato (massimo € 100.000,00), fino a € 25.000,00 con garanzia 100% del Fondo di Garanzia - >scarica il modulo al LINK -- > QUI Richiedici info su come ottenerlo cliccando sul LINK -- > QUI Guarda il video
- DECRETO LIQUIDITÀ' - INTERVENTI PER LE PMI
Garanzie per piccole imprese e Partite IVA al 100% per prestiti fino a 25.000 euro, dal 70 al 90% a seconda della dimensione e del fatturato: vi anticipiamo i primi dettagli sui finanziamenti del decreto liquidità imprese. Per fronteggiare l'emergenza #COVID19 è in uscita un nuovo decreto, che stabilisce gli aiuti alle imprese che hanno subito danni a seguito di chiusura e/o diminuzione di fatturato, al fine di assicurare la necessaria liquidità alle imprese con sede in Italia. I finanziamenti saranno garantiti da SACE o dal Fondo di Garanzia Per conoscere meglio SACE o il Fondo di Garanzia clicca sul LINK -- > QUI Di seguito una anticipazione dei contenuti del Decreto Liquidità per le PMI che utilizzeranno il Fondo di Garanzia Finanziamento per PMI E PERSONE FISICHE ESERCENTI ATTIVITÀ DI IMPRESA, ART I O PROFESSIONI di importo massimo di € 25.000,00 massimo 25% del fatturato: Esempio: "ho un fatturato di € 60.000,00 rilevabile dall'ultima dichiarazione fiscale presentata o dall'ultimo bilancio depositato, posso richiedere un finanziamento di € 15.000,00" Valutazione della pratica: nessuna, la garanzia è concessa anche in favore di coloro che presentano, alla data della richiesta di garanzia, esposizioni nei confronti del soggetto finanziatore classificate come “inadempienze probabili” (Unlikely To Pay - UTP) o “scadute o sconfinanti deteriorate” (Scadute da oltre 90 giorni - Past-Due), purché la predetta classificazione non sia precedente alla data del 31 gennaio 2020 Tasso applicato: approssimativamente 1,20% Costo della garanzia: ZERO Finanziamento per IMPRESE CON FATTURATO FINO A 3,2 MILIONI E FINO A 499 DIPENDENTI di importo non superiore al minor importo tra il 25% del fatturato e € 800.000,00: Esempio: "ho un fatturato di € 2.000,000.00 rilevabile dall'ultima dichiarazione fiscale presentata o dall'ultimo bilancio depositato, posso richiedere un finanziamento di € 500.000,00" Valutazione della pratica: Valutazione del Fondo su Modulo Economico Finanziario, con esclusione valutazione andamentale (Crif-Cerved-Centrale Rischi). Non c'è obbligo da parte della banca a concedere il finanziamento, il ricorso ad una maggiore garanzia facilita, tuttavia la banca valuta comunque la capacità di rimborso del finanziamento del soggetto, avrà una maggior tutela e quindi minori perdite nel caso di mancato o parziale rimborso. Tasso applicato: non vi è alcuna definizione di limiti di tasso Costo della garanzia: ZERO Finanziamento per IMPRESE FINO A 499 DIPENDENTI, importo massimo garantito annuo € 5 mln, per poter arrivare questo limite occorre inserire nella richiesta al fondo la PD, in mancanza l’importo massimo resta € 2,5 milioni). Valutazione della pratica: Valutazione del Fondo su Modulo Economico Finanziario, con esclusione valutazione andamentale (Crif-Cerved-Centrale Rischi). Non c'è obbligo da parte della banca a concedere il finanziamento, il ricorso ad una maggiore garanzia facilita, tuttavia la banca valuta comunque la capacità di rimborso del finanziamento del soggetto, avrà una maggior tutela e quindi minori perdite nel caso di mancato o parziale rimborso. Tasso applicato: non vi è alcuna definizione di limiti di tasso Costo della garanzia: ZERO Di seguito una anticipazione dei contenuti del Decreto Liquidità per le PMI che utilizzeranno SACE: Non sono escluse le PMI, queste ultime possono scegliere sia SACE che Fondo di Garanzia per la garanzia da applicare al finanziamento, chiaramente va fatta una valutazione di opportunità, di costo, di velocità nel ricevere la garanzia, di tasso applicato. Hai bisogno di approfondire e valutare la tua posizione? CLICCA SUL LINK -- > QUI
- In arrivo liquidità per le imprese con garanzia dello stato fino al 25% del fatturato
Ad aprile sarà varato il DECRETO LIQUIDITÀ con il quale il Governo intende supportare le imprese in questo momento di enorme crisi dovuto alla chiusura forzata e/o diminuzione di fatturato. Cosa prevederà il decreto? Prestiti fino a 25mila euro con garanzia dello Stato al 100%, senza valutazione del credito. Prestiti fino a 800mila euro con garanzia dello Stato al 100%, con una valutazione della solvibilità. Prestiti fino a 5milioni euro con garanzia dello Sato al 90%, si potrà arrivare al 100% con la controgaranzia di Confidi e con una valutazione che tiene conto solo della situazione pre-crisi Covid19". Che durata avranno questi finanziamenti? E' previsto un periodo di restituzione fino a sei anni Con quali modalità saranno concessi? Saranno previste diverse semplificazioni burocratiche al fine di erogare velocemente queste somme. Tra le semplificazioni ci sarà la possibilità di presentare la certificazione antimafia anche successivamente al rilascio del prestito. Chi può intervenire per aiutare le imprese? Anche Regioni e Comuni, che vorranno unire unire le forze per aiutare i territori e garantire le aziende locali possano contribuire con risorse proprie. Richiedi come ottenere liquidità cliccando sul LINK -- > QUI
- Più facile garantire i finanziamenti con il fondo di garanzia
La #garanzia è gratuita per tutte le operazioni. Si applica la percentuale massima di copertura (80% per la garanzia diretta e 90% per la riassicurazione) fino ad un importo massimo garantito di 1,5 milioni per singola impresa (al superamento di tale soglia si applicano le misure ordinarie di copertura). Prima del Decreto Cura Italia la garanzia era gratuita solo nelle regioni del Mezzogiorno, ora è stata estesa la gratuità a tutta Italia Se vuoi sapere come accedere al fondo o per ulteriori info clicca sul LINK -- > QUI È esclusa la valutazione dell’andamento dell’impresa. Si è passato dal 2019 da un sistema di #scoring ad un sistema di #rating il che implica, nella valutazione della #affidabilitàfinanziaria della tua azienda, la lettura delle banche dati quali #CRIF #Cerved e la #Centralerischi . Quindi la tua azienda poteva non essere garantibile in quanto il tuo andamento/comportamento nel pagamento delle rate dei #finanziamenti o dell'utilizzo dei #fidi non era regolare. Diventano ammissibili le operazioni finalizzate all’estinzione di finanziamenti (rinegoziazione finanziamenti o consolidamento di passività a breve) erogati dalla stessa banca (o gruppo bancario). Potrai richiedere una liquidità aggiuntiva al tuo finanziamento in corso, rinegoziando quello precedente. Ad esempio: ho un finanziamento di importo iniziale di € 50.000,00, residuo ad oggi € 25.000,00, posso richiedere un finanziamento di € 40.000,00, con cui estinguo il finanziamento precedente e avrò € 15.000,00 di liquidità ho un finanziamento di importo iniziale di € 50.000,00, residuo ad oggi di € 25.000,00 ed un anticipo fatture di € 50.000,00, utilizzato per € 30.000,00, posso richiedere un finanziamento di € 70.000,00 con cui estinguerò il #finanziamento precedente, l'importo di anticipo fatture utilizzato ed avrò € 15.000,00 di liquidità Viene estesa la durata della #garanzia sui finanziamenti già garantiti oggetto di sospensione delle rate o della sola quota capitale da parte delle banche finanziatrici. E' stata prevista l'esenzione automatica se hai chiesto la sospensione dei finanziamenti e fidi in essere (leggi l'articolo "Sospensione rate - Segnalazioni nelle banche dati" cliccando sul LINK -- > QUI) Se vuoi sapere come accedere al fondo o per ulteriori info clicca sul LINK -- > QUI È annullato il pagamento delle commissioni per il mancato perfezionamento delle operazioni finanziarie presentate dalla data di entrata in vigore del decreto. Sono ammessi a garanzia, gratuitamente e senza valutazione, i finanziamenti a favore di persone fisiche che esercitano l’attività di impresa, arti o professioni la cui attività d’impresa è stata danneggiata dall’emergenza #COVID19 (finanziamenti inferiori a 18 mesi fino a 3.000 euro di importo). Novità per sostenere il periodo di chiusura delle imprese per far fronte alle esigenze correnti (fitto,bollette, canoni di noleggio operativo, etc etc) Se vuoi sapere come accedere al fondo o per ulteriori info clicca sul LINK -- > QUI
- Le misure per imprese nel Decreto Cura Italia
Il COVID-19 ha creato non pochi disagi alle imprese che hanno dovuto chiudere, con danni ingenti sia economici, in termini di perdita di fatturato, che finanziari, in termini di incassi e pagamenti. Non dimentichiamo una delle risorse principali di ogni impresa, i collaboratori, i dipendenti, motore dello sviluppo e del lavoro di ogni azienda. Il governo ha emanato un primo decreto, un'altri ci sarà sicuramente ad Aprile 2020, per sostenere le imprese. Cosa è previsto? Liquidità per le imprese -- > 1,5 miliardi aggiuntivi sul Fondo di garanzia per le PMI per agevolare l’accesso al credito delle PMI: estensione importo massimo garantito fino a 5 milioni di euro per singola impresa gratuità della garanzia e nessuna valutazione dell’andamento dell’impresa negli ultimi 6 mesi ai fini della classificazione del rischio per gli importi fino a 1,5 Mln di euro, garanzia diretta pari all'80 % e al 90% per gli interventi di riassicurazione estensione automatica garanzia su finanziamenti sospesi concessione della garanzia diretta, gratuita e senza valutazione, con copertura dell’80% (90% in riassicurazione) per micro finanziamenti a 18 mesi di importo fino a 3 mila euro concessi a favore di persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni assoggettati la cui attività d’impresa è stata danneggiata dall’emergenza COVID-19 (Abbiamo già approfondito questo argomento con una diretta, per guardarla clicca sul LINK -- > QUI) -- > 80 milioni per garanzie in favore delle imprese agricole e della pesca -- > 1,73 miliardi per aperture credito, prestiti, sospensioni e dilazioni mutui e finanziamenti con concessione, senza valutazione, della garanzia dello Stato -- > Credito all’esportazione garantito dallo Stato in settori colpiti dall’emergenza sanitaria per operazioni nel settore crocieristico tramite SACE -- > 400 milioni per estensione Fondo solidarietà mutui “prima casa” per lavoratori autonomi e professionisti danneggiati economicamente dall’emergenza sanitaria (meno 33% di fatturato nell’ultimo trimestre 2019) -- > 1,24 miliardi per credito d’imposta su DTA -- > 500 milioni per garanzia dello Stato sulle esposizioni assunte da Cassa depositi e prestiti per sostenere finanziamenti alle imprese che hanno sofferto una riduzione del fatturato. -- > 50 milioni per il rilancio del Made in Italy all’estero attraverso una campagna straordinaria di comunicazione a sostegno delle esportazioni italiane, sostegno all’internazionalizzazione nei settori colpiti dall’emergenza Covid-19 e il cofinanziamento di iniziative di promozione dirette a mercati esteri; -- > 400 milioni per contratti di sviluppo per programmi di sviluppo strategici ed innovativi di rilevante dimensione -- > 100 milioni per la continuità aziendale delle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura -- > 50 milioni alle imprese per produrre dispositivi di protezione individuale (per sapere di più su cosa è previsto su questo bando e come ottenere il finanziamento clicca sul LINK -- > QUI) Se vuoi saperne di più, o per chiarimenti contattaci ora cliccando sul LINK -- > QUI
- #CuraItalia Incentivi, sostiene la produzione e la fornitura di dispositivi medici e e di DPI
#CuraItalia Incentivi è la misura che sostiene la produzione e la fornitura di dispositivi medici e di dispositivi di protezione individuale (DPI) per il contenimento e il contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19. Fino a € 2.000,000,00 e fino al 100% a fondo perduto COSA FINANZIA? Ampliamento e/o riconversione dell’attività finalizzandola alla produzione di dispositivi medici e/o di dispositivi di protezione individuale. Le domande possono essere inviate a partire dalle ore 12:00 del 26 marzo 2020 Richiedi ulteriori info cliccando sul LINK --- > QUI
- Sospensione rate, segnalazioni nelle banche dati
Come avevamo detto nel precedente articolo "Sospensione della rate fa bene alla mia azienda?" (puoi leggere l'articolo a questo LINK ---- > QUI) il problema della sospensione è legato all'impatto che questa avrà sulla nostra affidabilità finanziaria e quindi sulla nostra "reputazione" nel sistema bancario. CRIF con una nota dichiara: "Emergenza sanitaria derivante dalla diffusione del Coronavirus COVID-19 In relazione all'emergenza sanitaria derivante dalla diffusione del Coronavirus COVID-19, CRIF si è attivata nei confronti di tutti gli Istituti di Credito affinché vengano correttamente segnalate sul Sistema di Informazioni Creditizie (SIC) da essa gestita le iniziative di sospensione del pagamento delle rate in recepimento del decreto legislativo n.9 del 2/3/2020 e dall'ordinanza del Presidente del Consiglio n. 642 del 29/02/2020, nonché degli accordi siglati fra l’ABI e le Associazioni d’Impresa. Le sospensioni pertanto non verranno segnalate come eventi negativi di mancato pagamento. L’attivazione delle sospensioni deve essere però richiesta dall'interessato direttamente al singolo istituto di credito. CRIF si è attivata per seguire tutte le iniziative in corso e che verranno intraprese in tema di sospensione dei pagamenti, così da garantire che le segnalazioni sul SIC vengano fatte in maniera corretta – senza segnalazioni negative - nell'interesse di cittadini e imprese. Per leggere il comunicato clicca sul LINK --- > QUI Ciò significa che comunque vi sarà una segnalazione, ma che questa indicherà che la sospensione delle rate è a seguito del Decreto Cura Italia per il contenimento delle conseguenze del COVID-19 E' una buona notizia? Sembra di si, ma siano certi che non si avranno conseguenze? Segnalarla "correttamente" non basta, dovrà poi essere interpretata e tenuta presente, in modo non negativo, nel momento in cui si valuterà una richiesta di finanziamento, specie se per liquidità, necessaria in questo momento per sostenere le imprese. Dal nostro punto di vista, se non si metteranno in campo azioni che tutelino gli istituti finanziari in caso di mancata restituzione di questi finanziamenti, sarà complesso accedere al credito, anche in considerazione del fatto che il mancato fatturato e i mancati o ritardati incassi, influiranno sui bilanci delle imprese. Il nostro consiglio? "Attaccarsi al telefono e cercare di incassare i crediti, magari concordando con i clienti una eventuale dilazione di parte di esso, fare lo stesso con i fornitori, chiedendo una dilazione parziale per le partite scadute". Ricordate, è in un momento di difficoltà che si capisce su chi si può contare e su chi no! Cerca di essere tra quelli su cui si può contare!! Se vuoi ulteriori info clicca su questo LINK --- > QUI
















