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- Tutor professionista per migliorare il rating della tua impresa ed ottenere un finanziamento
Questo il titolo di un articolo di Maurizo Dallocchio sul Il Sole 24 Ore del 18/11/2022. ➡️ Ti è mai capitato di andare in banca per un anticipo fatture, fido o finanziamento è non hai ottenuto esattamente ciò che volevi❓ ➡️ Ti è mai capitato di sentirti dire dalla tua banca che il tuo #rating era basso e che quindi non potevi avere ulteriori soldi❓ ➡️ Ti è mai capitato di dover "lottare" con la tua banca perchè volevano che rientrassi e/o addirittura revocarti il fido❓ 🆘Se almeno una delle situazioni lette sopra ti è capitata, allora leggi l'articolo per capire perchè è successo e come evitarlo🆘 Nell'articolo si fa riferimento alla difficoltà delle imprese italiane a reperire risorse finanziarie dovuto principalmente alla ridotta dimensione aziendale e agli interlocutori a cui queste si possono interfaciare. Si legge infatti che, per le PMI. "l'interlocutore principale, se non esclusivo, sia il sistema bancario, essendo precluso alle imprese di minori dimensioni l'accesso al mercato dei capitali. Le banche, tuttavia, presentano alcuni limiti oggettivi e soggettivi, quando si tratta di erogare credito alle imprese. Per quel che concerne il primo fronte, a titolo di esempio, esse sono assoggettate alle regole di Basilea, che limitano la concessione di finanziamenti ad aziende di dimensioni minori per questioni legate alla loro rischiosità intrinseca. Quanto agli aspetti soggettivi, una consistente esposizione a crediti non performing, piuttosto che una sofferenza di qualsiasi natura sul fronte del capitale regolamentare, le mettono in condizioni di difficoltà sul fronte dell'erogazione." Questa condizione fa si che le imprese non abbiamo una grande possibilità di scelta sia degli strumenti finanziari, che degli istituti che vogliono e possono assitenre le #PMI. Cosa fare allora? ➡️ Diventa sempre più necessario farsi affiancare da un consulente che assita l'impresa nella scelta del corretto tipo strumento finanziario da utilizzare per reperire risorse finanziarie. ➡️ Diventa sempre più importante trovare nuove strade per poter reperire le risorse finanziarie, magari affiancando alle banche tradizionali le #fintech (clicca qui per saperne di più) per poter diversificare i "fornitori" di risorse finanziarie. ➡️ Diventa sempre più importante "saper colloquiare" con il nostro interlocutore bancario e conoscer le regole con cui decide se erogare o meno un finanziamento. Questo è possibile solo se c'è un lavoro preparatorio. ❓Come possiamo controntarci con la banca se presentiamo un documento, il bilancio, senza averlo prima valutato e se non abbiamo fatto durante l'anno una serie di verifiche per capire se i "numeri" erano apposto❓ Il più delle volte, si portano i bilanci in banca, qiabso oramai è troppo tardi per correggere la rotta, magari è già finito l'anno e non ci sono più interventi correttivi da poter effettuare. Se anche a te è capitato di non ottenere quello che volevi dalla banca, evidentemente hai bisogno di un aiuto, hai bosogno di capire meglio come colloquiare con la banca, cosa devi ulteriormente migliorare nella tua azienda. Affidati ad un tutor professionista per migliorare il rating della tua impresa ed ottenere un finanziamento in tempi brevi ed a minor costo migliorando la tua capacità di credito
- ISTAT 292mila PMI fanno fatica a reagire. Scopri come superare la crisi.
Se non sai come uscire dalla crisi dovuta al COVID, scopri perchè non ci riesci e come fare per uscirne L'ISTAT ha misurato l’impatto dell’emergenza sanitaria ed economica dovuta alla diffusione del Covid-19 sulle imprese in Italia. La diffusione della pandemia sta determinando effetti profondi sul tessuto socio-economico del Paese per cui fornire un quadro accurato e tempestivo della situazione e delle prospettive è assolutamente necessario per capire come uscire da questa crisi che attanaglia le imprese, uno degli ambiti maggiormente colpiti dalla crisi. DA un report dell'ISTAT emerge che: Tra marzo e aprile le 4 imprese su 10 hanno fatturato oltre il 50% in meno Oltre la metà delle imprese (37,8% di occupati) prevede una mancanza di liquidità per far fronte alle spese che si presenteranno fino alla fine del 2020. Il 38,0% (con il 27,1% di occupati) segnala rischi operativi e di sostenibilità della propria attività e il 42,8% ha richiesto il sostegno per liquidità e credito (DL 18/2020 e DL 23/2020). Le principali opzioni adottate per far fronte alla crisi sono state: riorganizzazione di spazi e processi (23,2% delle imprese) e modifica o ampliamento dei metodi di fornitura dei prodotti/servizi (13,6%) Ci sono però circa il 40% delle imprese che guidano la ripresa. Abbiamo quindi: Imprese statiche in crisi che non hanno definito alcuna strategia di reazione ben definita Imprese statiche resilienti che hanno potenzialità per poter uscire dalla crisi ma ancora non le hanno espresse Imprese proattive in sofferenza che guardano al futuro, vogliono innovare, ma non hanno i mezzi necessari per poterlo fare nel breve periodo Imprese proattive avanzate che nel corso del 2020 hanno aumentato gl investimenti per contrastare la crisi Le imprese che hanno maggiori difficoltà sono quelle che risultano ancora prive di un chiaro quadro strategico per reagire alla crisi e senza un piano di sviluppo di medio e lungo periodo. Come uscire quindi dalla crisi? Occorre una riconversione produttiva Riorganizzazione dei processi verso novi processi industriali Riposizionamento della propria attività Investimenti per rafforzare la propria competitività Non sai come fare? Tu che tipo di azienda sei? come hai affrontato la crisi? Contattaci ora saremo al tuo fianco per vincere questa battaglia
- Nuove regole europee di default: cosa accade il 1° gennaio 2021
In questo giorni si sente tanto parlare delle nuove regole di default stabilite a livello europeo, se ne parla come un fulmine a ciel sereno, ma tanto a ciel sereno non è. I criteri che le banche devono utilizzare per identificare le esposizioni in stato di default sono disciplinati a livello europeo dal Regolamento sui requisiti di capitale delle banche, entrato in vigore il 1° gennaio 2014; per assicurarne un'applicazione uniforme in tutta Europa, la Commissione europea (con un Regolamento del 2018) e l'EBA (con linee guida del 2017) hanno fornito ulteriori specificazioni, applicabili dal 1° gennaio 2021. Ma vediamo quali sono le nuove regole Prima di tutto si fa una distinzione tra privato/PMI e Impresa, dove per privato/PMI si identificano Persone fisiche, titolari di ditte, liberi professionisti, ditte individuali e imprese con fatturato inferiore a 5 milioni di Euro ed esposizioni verso la banca inferiori a 1 milione di Euro. Il default si ha quando: Il privato/PMI ha un importo non pagato che supera € 100,00, mentre per le imprese la soglia è di € 500,00 Importo supera l'1% delle esposizioni verso la banca le esposizioni perdurano per oltre 90 giorni Ora la domanda nasce spontanea: ma se supero i miei affidamenti di € 100,00 o € 500,00 (a seconda del tipo di azienda) sarò segnalato come cattivo pagatore? La risposta è NI!! ????? perchè NI? Perché affinché si sia segnalati in CR occorre che si verifichino non una condizione, ma diverse e nello specifico tutte e tre quelle segnalate sopra, ovvero superare l'importo soglia + percentuale soglia + tempo soglia. Di seguito un layout per capire meglio: Sostanzialmente non si potrà andare a rosso sul conto corrente. Queste nuove regole inducono le imprese a prestare molta attenzione alla gestione delle finanze, all'utilizzo dei conti correnti. Quindi non si potrà più sconfinare? Lo sconfinamento, rappresenta un utilizzo dei fondi per importi superiori alle disponibilità presenti sul conto o al fido accordato; la possibilità di sconfinare non è un diritto del cliente, ma una facoltà concessa dalla banca, che può anche applicare commissioni (la CIV, commissione di istruttoria veloce). Dal 1° gennaio, come già oggi, le banche potranno continuare a consentire ai clienti utilizzi del conto, anche per il pagamento delle utenze o degli stipendi, che comportino uno sconfinamento. Si tratta tuttavia di una scelta discrezionale della banca, che può consentire oppure rifiutare lo sconfinamento. Certo è che sconfinare non è un buon segnale che l'azienda da alla propria banca ed al sistema bancario, vuol dire che non siamo in grado di pianificare i nostri flussi di cassa o che, peggio ancora, non siamo in grado di onorare gli impegni presi. Le nuove regole europee sulla definizione di default hanno un impatto rilevante sulle segnalazioni nella Centrale dei rischi? Le nuove regole hanno un impatto molto limitato sulla Centrale dei Rischi, ma comunque nella valutazione "merito di credito" vanno considerate. La novità riguarda la classificazione "a sofferenza", che deve risultare uniforme per tutti gli intermediari che fanno parte dello stesso gruppo bancario o finanziario: se un cliente è affidato da più intermediari dello stesso gruppo, la classificazione a sofferenza dovrà considerare tutte le informazioni - positive e negative - che lo riguardano disponibili all'interno del gruppo stesso. Per ulteriori info di seguito link alle FAQ di Banca d'Italia Ora più che mai è necessario che si faccia attenzione alla propria programmazione finanziaria. Oggi più che mai il rating farà la differenza tra avere o non avere un finanziamento e quindi sviluppare o meno il proprio business. Se vuoi capire come la banca valuta la tua azienda clicca qui Se vuoi informazioni sui nostri servizi per scoprire come possiamo aiutarti clicca qui
- Scopri come cambia il tuo business model post COVID19
#iorestoacasa #covi19 #tuttoandrabene #coronavirus #stayathome sono gli hashtag che ci hanno accompagnato durante il lockdown. Ora #poivorrei è il nuovo must per la Fase 2. In quei giorni bui, la paura assaliva ognuno di noi, cresceva l'incertezza del post COVID19, tutti sognavamo, anzi desideravamo che tutto tornasse come prima, ma lo shock è stato forte, ancora sembriamo non rendercene conto. Potremmo assimilare il lockdown ad un lutto, tant'è che pian piano stiamo attraversando le 5 fasi di elaborazione del lutto: La FASE DELLA NEGAZIONE: sembrava che questo virus la cui prima diffusione è avvenuta in Cina, non interessasse noi, se non marginalmente. Vorrei solo ricordare il Premier inglese Boris Johnson che ha prima negato la gravità dell'epidemia, per poi "rimetterci quasi le penne", e fare un veloce dietro front chiudendo tutto. La FASE DELLA RABBIA: ce la siamo presi con il governo, con le Regioni, con i cinesi, con i pipistrelli, con il 5G etc etc La FASE DELLA CONTRATTAZIONE: siamo pronti ripartire, apriamo subito, ma dateci le misure di sicurezza per evitare i contagi, apriamo il 18, anzi il 4, forse meglio il 25. Siamo pronti La FASE DELLA DEPRESSIONE: ho parto, ma il fatturato non è quello di prima, i clienti non entrano, c'è ancora diffidenza e paura in giro, sarò tra i sopravvissuti? La FASE DELL'ACCETTAZIONE: occorre adeguarsi a questo nuovo mondo, nuove abitudini si inseriranno nella nostra vita, nel nostro modo di vivere, il modo di svolgere l'attività cambierà, in taluni casi occorrerà un nuovo business model, occorrerà inserire nuovi prodotti o addirittura nuovi modi di interagire con clienti e dipendenti. Un interessante studio, che è possibile leggere QUI, parla della nuova economia che da high touch diventa low touch, quindi da un modo di interagire in cui il contatto umano era molto marcato, si passa ad un nuovo modo di interazione, #lowtouch, con pochi contatti umani, questo perchè il #covid19 si propaga con il contatto, quindi il #socialdistancing è la prima regola da seguire per la sicurezza propria, dei propri dipendenti e per i clienti. Quindi passiamo da una #hightoucheconomy ad una #lowtoucheconomy C'è anche un interessante check-list per valutare il proprio grado di prontezza ad affrontare la low touch economy. La tua azienda si è adeguata alle nuove prescrizioni? Hai già capito come cambierà il tuo business model? Sai già cosa fare? Valuta il tuo grado di prontezza ad affrontare la LOW TOUCH ECONOMY clicca sul LINK -- > QUI e scopri quanto sei pronto
- Impresa SIcura - Scopri come ottenere il rimborso delle spese sostenute per l’acquisto di DPI
Per accedere a questa agevolazione o per saperne di più clicca sul LINK -- > QUI COSA E' Il bando di Invitalia consente alle aziende di ottenere il #rimborso delle spese sostenute per l’acquisto di dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale (#DPI) finalizzati al contenimento e al contrasto dell’emergenza epidemiologica #COVID19. Si ottiene il rimborso fino al 100% delle spese sostenute. Importo massimo rimborsabile: 500 euro per ciascun addetto dell’impresa - a cui sono destinati i #DPI - e fino a un massimo di 150mila euro per impresa. Importo minimo rimborsabile: non inferiore a 500 euro. CHI PUO' PARTECIPARE #ImpresaSIcura si rivolge a tutte le #imprese, indipendentemente dalla dimensione, dalla forma giuridica e dal settore economico in cui operano che, alla data di presentazione della domanda di rimborso, siano: regolarmente costituite e iscritte come “attive” nel Registro delle imprese con sede principale o secondaria sul territorio nazionale nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria e non sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatoria. COSA FINANZIA Con #ImpresaSicura è possibile richiedere il rimborso delle spese per l’acquisto di dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale, sostenute tra il 17 marzo 2020 e la data di invio della domanda di rimborso. Impresa Sicura rimborsa l’acquisto di: mascherine filtranti, chirurgiche, FFP1, FFP2 e FFP3; guanti in lattice, in vinile e in nitrile; dispositivi per protezione oculare; indumenti di protezione quali tute e/o camici; calzari e/o sovrascarpe; cuffie e/o copricapi; dispositivi per la rilevazione della temperatura corporea; detergenti e soluzioni disinfettanti/antisettici Per accedere a questa agevolazione o per saperne di più clicca sul LINK -- > QUI
- Partenza a rilento per i finanziamenti da € 25.000,00
Il sole 24 ore fa una fotografia allarmante sulle richieste di #finanziamento alle #banche per i 25 mila. 28 mila domande sembrano tante, ma se consideriamo che in Italia vi sono poco più di 25 mila sportelli bancari (dati ISTAT 2018), il conto è presto fatto: appena 1,1 richieste per sportello bancario. Consideriamo che in #Italia ci sono circa 760 mila #mPMI e circa 4,6 milioni di lavoratori autonomi, il conto è presto fatto: una % infinitesimale ad oggi è riuscita a richiedere ed ottenere il finanziamento. E' chiaro che non tutte le imprese si "accontenteranno" dei 25 mila, ma resta comunque un dato allarmante. Ma quali sono i motivi di questi ritardi? Abbiamo chiamato diversi operatori del settore, quali confidi, e ci siamo interfacciati con diversi istituti bancari. Le risposte sembrano essere tutte convergenti: Ritardo nelle regole da seguire: è stato emanato il #DecretoLiquidità, il #FondodiGaranzia ha predisposto il modello #allegato4-bis, ha emanato le #circolari operative, l'#ABI ha fatto le sue circolari, le #banche hanno cominciato ad organizzarsi - risultato ottenuto almeno 15 giorni persi. Nessun automatismo di delibera: nonostante il Decreto Liquidità abbia abbia indicato che per accedere la Fondo di Garanzia non sarebbero stati valutati gli andamentali, ne eventuali ritardi di pagamento post 31/01/2020, le banche faranno comunque una mini istruttoria valutando la bontà del cliente. Va da se che se un azienda non affidabile prima del #COVID19, non lo è neanche dopo. Le piccole banche locali, BCC in particolar modo, hanno risentito della sospensione delle rate. La sospensione ha fatto si che venissero a mancare i fondi necessari per poter erogare. Le condizioni imposte sono molto stringenti in termini di condizioni economiche. Non dimentichiamo che le banche hanno una finalità economica e quindi "devono guadagnare". Molti istituti bancari sono più orientati ad consolidamento con aggiunta di liquidità: non è una pratica errata, specie se si considera che i mancai incassi, hanno generato un aumento delle posizioni debitorie nei confronti dei fornitori, "congelando" di fatto le linee a breve termine. Per una ripartenza più agile, un consolidamento, magari con un congruo pre-ammortamento, consente alle imprese di potersi approvvigionare, cominciare ad incassare, magari anche gli arretrati, e riprendere a fatturare. Secondo il nostro punto di vista una richiesta di finanziamento fatta solo perché un decreto te lo consente, non è una buona strada. Al netto della valutazione bancaria, occorre fare una valutazione imprenditoriale, occorre stendere un piano economico finanziario, uno in cui sono previsti scenari ottimistici, altri per scenari medi e pessimistici. Richiedere un finanziamento, anche se garantito al 100%, è comunque un indebitamento, e per tanto ha impatto sul nostro bilancio. A nostro avviso, un finanziamento va valutato a seconda della tipologia aziendale e del piano di riapertura e sviluppo che si intende affrontare. Per approfondimenti o una consulenza gratuita, contattaci cliccando sul LINK -- > QUI
- DECRETO LIQUIDITÀ' - INTERVENTI PER LE PMI
Garanzie per piccole imprese e Partite IVA al 100% per prestiti fino a 25.000 euro, dal 70 al 90% a seconda della dimensione e del fatturato: vi anticipiamo i primi dettagli sui finanziamenti del decreto liquidità imprese. Per fronteggiare l'emergenza #COVID19 è in uscita un nuovo decreto, che stabilisce gli aiuti alle imprese che hanno subito danni a seguito di chiusura e/o diminuzione di fatturato, al fine di assicurare la necessaria liquidità alle imprese con sede in Italia. I finanziamenti saranno garantiti da SACE o dal Fondo di Garanzia Per conoscere meglio SACE o il Fondo di Garanzia clicca sul LINK -- > QUI Di seguito una anticipazione dei contenuti del Decreto Liquidità per le PMI che utilizzeranno il Fondo di Garanzia Finanziamento per PMI E PERSONE FISICHE ESERCENTI ATTIVITÀ DI IMPRESA, ART I O PROFESSIONI di importo massimo di € 25.000,00 massimo 25% del fatturato: Esempio: "ho un fatturato di € 60.000,00 rilevabile dall'ultima dichiarazione fiscale presentata o dall'ultimo bilancio depositato, posso richiedere un finanziamento di € 15.000,00" Valutazione della pratica: nessuna, la garanzia è concessa anche in favore di coloro che presentano, alla data della richiesta di garanzia, esposizioni nei confronti del soggetto finanziatore classificate come “inadempienze probabili” (Unlikely To Pay - UTP) o “scadute o sconfinanti deteriorate” (Scadute da oltre 90 giorni - Past-Due), purché la predetta classificazione non sia precedente alla data del 31 gennaio 2020 Tasso applicato: approssimativamente 1,20% Costo della garanzia: ZERO Finanziamento per IMPRESE CON FATTURATO FINO A 3,2 MILIONI E FINO A 499 DIPENDENTI di importo non superiore al minor importo tra il 25% del fatturato e € 800.000,00: Esempio: "ho un fatturato di € 2.000,000.00 rilevabile dall'ultima dichiarazione fiscale presentata o dall'ultimo bilancio depositato, posso richiedere un finanziamento di € 500.000,00" Valutazione della pratica: Valutazione del Fondo su Modulo Economico Finanziario, con esclusione valutazione andamentale (Crif-Cerved-Centrale Rischi). Non c'è obbligo da parte della banca a concedere il finanziamento, il ricorso ad una maggiore garanzia facilita, tuttavia la banca valuta comunque la capacità di rimborso del finanziamento del soggetto, avrà una maggior tutela e quindi minori perdite nel caso di mancato o parziale rimborso. Tasso applicato: non vi è alcuna definizione di limiti di tasso Costo della garanzia: ZERO Finanziamento per IMPRESE FINO A 499 DIPENDENTI, importo massimo garantito annuo € 5 mln, per poter arrivare questo limite occorre inserire nella richiesta al fondo la PD, in mancanza l’importo massimo resta € 2,5 milioni). Valutazione della pratica: Valutazione del Fondo su Modulo Economico Finanziario, con esclusione valutazione andamentale (Crif-Cerved-Centrale Rischi). Non c'è obbligo da parte della banca a concedere il finanziamento, il ricorso ad una maggiore garanzia facilita, tuttavia la banca valuta comunque la capacità di rimborso del finanziamento del soggetto, avrà una maggior tutela e quindi minori perdite nel caso di mancato o parziale rimborso. Tasso applicato: non vi è alcuna definizione di limiti di tasso Costo della garanzia: ZERO Di seguito una anticipazione dei contenuti del Decreto Liquidità per le PMI che utilizzeranno SACE: Non sono escluse le PMI, queste ultime possono scegliere sia SACE che Fondo di Garanzia per la garanzia da applicare al finanziamento, chiaramente va fatta una valutazione di opportunità, di costo, di velocità nel ricevere la garanzia, di tasso applicato. Hai bisogno di approfondire e valutare la tua posizione? CLICCA SUL LINK -- > QUI
- In arrivo liquidità per le imprese con garanzia dello stato fino al 25% del fatturato
Ad aprile sarà varato il DECRETO LIQUIDITÀ con il quale il Governo intende supportare le imprese in questo momento di enorme crisi dovuto alla chiusura forzata e/o diminuzione di fatturato. Cosa prevederà il decreto? Prestiti fino a 25mila euro con garanzia dello Stato al 100%, senza valutazione del credito. Prestiti fino a 800mila euro con garanzia dello Stato al 100%, con una valutazione della solvibilità. Prestiti fino a 5milioni euro con garanzia dello Sato al 90%, si potrà arrivare al 100% con la controgaranzia di Confidi e con una valutazione che tiene conto solo della situazione pre-crisi Covid19". Che durata avranno questi finanziamenti? E' previsto un periodo di restituzione fino a sei anni Con quali modalità saranno concessi? Saranno previste diverse semplificazioni burocratiche al fine di erogare velocemente queste somme. Tra le semplificazioni ci sarà la possibilità di presentare la certificazione antimafia anche successivamente al rilascio del prestito. Chi può intervenire per aiutare le imprese? Anche Regioni e Comuni, che vorranno unire unire le forze per aiutare i territori e garantire le aziende locali possano contribuire con risorse proprie. Richiedi come ottenere liquidità cliccando sul LINK -- > QUI
- Più facile garantire i finanziamenti con il fondo di garanzia
La #garanzia è gratuita per tutte le operazioni. Si applica la percentuale massima di copertura (80% per la garanzia diretta e 90% per la riassicurazione) fino ad un importo massimo garantito di 1,5 milioni per singola impresa (al superamento di tale soglia si applicano le misure ordinarie di copertura). Prima del Decreto Cura Italia la garanzia era gratuita solo nelle regioni del Mezzogiorno, ora è stata estesa la gratuità a tutta Italia Se vuoi sapere come accedere al fondo o per ulteriori info clicca sul LINK -- > QUI È esclusa la valutazione dell’andamento dell’impresa. Si è passato dal 2019 da un sistema di #scoring ad un sistema di #rating il che implica, nella valutazione della #affidabilitàfinanziaria della tua azienda, la lettura delle banche dati quali #CRIF #Cerved e la #Centralerischi . Quindi la tua azienda poteva non essere garantibile in quanto il tuo andamento/comportamento nel pagamento delle rate dei #finanziamenti o dell'utilizzo dei #fidi non era regolare. Diventano ammissibili le operazioni finalizzate all’estinzione di finanziamenti (rinegoziazione finanziamenti o consolidamento di passività a breve) erogati dalla stessa banca (o gruppo bancario). Potrai richiedere una liquidità aggiuntiva al tuo finanziamento in corso, rinegoziando quello precedente. Ad esempio: ho un finanziamento di importo iniziale di € 50.000,00, residuo ad oggi € 25.000,00, posso richiedere un finanziamento di € 40.000,00, con cui estinguo il finanziamento precedente e avrò € 15.000,00 di liquidità ho un finanziamento di importo iniziale di € 50.000,00, residuo ad oggi di € 25.000,00 ed un anticipo fatture di € 50.000,00, utilizzato per € 30.000,00, posso richiedere un finanziamento di € 70.000,00 con cui estinguerò il #finanziamento precedente, l'importo di anticipo fatture utilizzato ed avrò € 15.000,00 di liquidità Viene estesa la durata della #garanzia sui finanziamenti già garantiti oggetto di sospensione delle rate o della sola quota capitale da parte delle banche finanziatrici. E' stata prevista l'esenzione automatica se hai chiesto la sospensione dei finanziamenti e fidi in essere (leggi l'articolo "Sospensione rate - Segnalazioni nelle banche dati" cliccando sul LINK -- > QUI) Se vuoi sapere come accedere al fondo o per ulteriori info clicca sul LINK -- > QUI È annullato il pagamento delle commissioni per il mancato perfezionamento delle operazioni finanziarie presentate dalla data di entrata in vigore del decreto. Sono ammessi a garanzia, gratuitamente e senza valutazione, i finanziamenti a favore di persone fisiche che esercitano l’attività di impresa, arti o professioni la cui attività d’impresa è stata danneggiata dall’emergenza #COVID19 (finanziamenti inferiori a 18 mesi fino a 3.000 euro di importo). Novità per sostenere il periodo di chiusura delle imprese per far fronte alle esigenze correnti (fitto,bollette, canoni di noleggio operativo, etc etc) Se vuoi sapere come accedere al fondo o per ulteriori info clicca sul LINK -- > QUI
- Le misure per imprese nel Decreto Cura Italia
Il COVID-19 ha creato non pochi disagi alle imprese che hanno dovuto chiudere, con danni ingenti sia economici, in termini di perdita di fatturato, che finanziari, in termini di incassi e pagamenti. Non dimentichiamo una delle risorse principali di ogni impresa, i collaboratori, i dipendenti, motore dello sviluppo e del lavoro di ogni azienda. Il governo ha emanato un primo decreto, un'altri ci sarà sicuramente ad Aprile 2020, per sostenere le imprese. Cosa è previsto? Liquidità per le imprese -- > 1,5 miliardi aggiuntivi sul Fondo di garanzia per le PMI per agevolare l’accesso al credito delle PMI: estensione importo massimo garantito fino a 5 milioni di euro per singola impresa gratuità della garanzia e nessuna valutazione dell’andamento dell’impresa negli ultimi 6 mesi ai fini della classificazione del rischio per gli importi fino a 1,5 Mln di euro, garanzia diretta pari all'80 % e al 90% per gli interventi di riassicurazione estensione automatica garanzia su finanziamenti sospesi concessione della garanzia diretta, gratuita e senza valutazione, con copertura dell’80% (90% in riassicurazione) per micro finanziamenti a 18 mesi di importo fino a 3 mila euro concessi a favore di persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni assoggettati la cui attività d’impresa è stata danneggiata dall’emergenza COVID-19 (Abbiamo già approfondito questo argomento con una diretta, per guardarla clicca sul LINK -- > QUI) -- > 80 milioni per garanzie in favore delle imprese agricole e della pesca -- > 1,73 miliardi per aperture credito, prestiti, sospensioni e dilazioni mutui e finanziamenti con concessione, senza valutazione, della garanzia dello Stato -- > Credito all’esportazione garantito dallo Stato in settori colpiti dall’emergenza sanitaria per operazioni nel settore crocieristico tramite SACE -- > 400 milioni per estensione Fondo solidarietà mutui “prima casa” per lavoratori autonomi e professionisti danneggiati economicamente dall’emergenza sanitaria (meno 33% di fatturato nell’ultimo trimestre 2019) -- > 1,24 miliardi per credito d’imposta su DTA -- > 500 milioni per garanzia dello Stato sulle esposizioni assunte da Cassa depositi e prestiti per sostenere finanziamenti alle imprese che hanno sofferto una riduzione del fatturato. -- > 50 milioni per il rilancio del Made in Italy all’estero attraverso una campagna straordinaria di comunicazione a sostegno delle esportazioni italiane, sostegno all’internazionalizzazione nei settori colpiti dall’emergenza Covid-19 e il cofinanziamento di iniziative di promozione dirette a mercati esteri; -- > 400 milioni per contratti di sviluppo per programmi di sviluppo strategici ed innovativi di rilevante dimensione -- > 100 milioni per la continuità aziendale delle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura -- > 50 milioni alle imprese per produrre dispositivi di protezione individuale (per sapere di più su cosa è previsto su questo bando e come ottenere il finanziamento clicca sul LINK -- > QUI) Se vuoi saperne di più, o per chiarimenti contattaci ora cliccando sul LINK -- > QUI
- Decreto Cura Italia
L'impatto sulle imprese del bonus € 600,00 misure urgenti su Fondo di Garanzia sospensione rate Per approfondire o per avere una consulenza GRATUITA clicca sul LINK ---- > QUI Guarda la video call con Francesco Nappi, amministratore Rodemar Business Advice e Kristian Ruggeri - Trainer | Coach - Fondatore di InSinergia
- Misure per imprese e professionisti Decreto Cura Italia
E' in vigore da oggi il Decreto Cura Italia, misure per contrastare il momento di difficoltà dovuto al diffondersi del CORONAVIRUS Voglio ricordare che è un decreto straordinario che ha al sui interno misure di emergenza, che tendono a contrastare il particolare momento di disagio, per cui non troverete al proprio interno soluzioni alle conseguenze che questo momenti di crisi porterà, ma solo misure a brevissimo tempo. Di seguito una tabella riassuntiva che puoi scaricare - - - - - > qui PARTITE IVA 600 euro al mese per le attività chiuse 1.405.000 iscritti agli Artigiani - 843.000.000 1.845.000 iscritti ai Commercianti non titolari di pensione - 1.107.000000, ARTIGIANI con FSBA CIG O FIS per 9 settimane senza contr. addizionale e con deroghe Congedo parentale per i dipendenti fino a 15 gg con figli fino a 12 anni al 50% della retribuzione per tutti Quarantena equiparata alla malattia Credito d'imposta 60 % per affitto mese di marzo 2020 NO interessi e distacco per utenze luce, acqua e gas, possibile rateizzazione. Adempimenti fiscali generici e disposizioni applicabili in modo generalizzato Sospensione (8/3 - 31/5) dei termini di versamento dei carichi affidati all'agente della riscossione. conseguentemente è disposta la proroga dei termini per le comunicazioni di inesigibilità - Articolo 65 Riammissione in termini per adempimenti e versamenti al 20 marzo Sospensione dei termini per il pagamento di tutte le ritenute dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria filiera + tutti con fatturato > 2.000.000 € Sospensione di termini per versamenti assicurativi e alle camere di commercio; Sospensione termini per le attività di Agenzia entrate e riscossione; Sospensione termini previsti da rate, cartelle, saldo e stralcio e rottamazione-ter; Si considerano come non notificati gli avvisi di accertamento e gli avvisi bonari (controllo, accertamento, riscossione, contenzioso, interpello) effettuati dal 23 febbraio 2020 e per tutta la durata del periodo emergenziale. Ricavi e compensi ricevuti se percepiti entro il 31/03 non saranno assoggettati temporaneamente a ritenuta d’acconto per soggetti con ricavi inferiori a 400K in precedente periodo d'imposta, possibile rateizzazione con numero di rate da stabilire Sospensione (08/03 - 31/05/2020) dell'accesso, disposto dall’autorità giudiziaria, alle banche dati dell’AdE Articolo 64 comma 3 Proroga validità documenti riconoscimento articolo 101 Menzione sul sito MEF, a richiesta del contribuente che rinunci volontariamente alle sospensioni Moratoria finanziamenti anche liberi professionisti Per le aperture di credito a revoca e per i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti esistenti alla data del 29 febbraio 2020 o, se superiori, a quella di pubblicazione del presente decreto, gli importi accordati, sia per la parte utilizzata sia per quella non ancora utilizzata, non possono essere revocati in tutto o in parte fino al 30 settembre 2020; Per i prestiti non rateali con scadenza contrattuale prima del 30 settembre 2020 i contratti sono prorogati, unitamente ai rispettivi elementi accessori e senza alcuna formalità, fino al 30 settembre 2020 alle medesime condizioni; Per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie, il pagamento delle rate o dei canoni di leasing in scadenza prima del 30 settembre 2020 è sospeso sino al 30 settembre 2020 e il piano di rimborso delle rate o dei canoni oggetto di sospensione è dilazionato, unitamente agli elementi accessori e senza alcuna formalità, secondo modalità che assicurino l’assenza di nuovi o maggiori oneri per entrambe le parti; La comunicazione prevista al comma 2 è corredata della dichiarazione con la quale l’Impresa autocertifica ai sensi dell’art. 47 DPR 445/2000 di aver subito una riduzione parziale o totale dell’attività quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia da COVID-19. CDP erogano finanziamenti assistite dalla garanzia dello Stato. La garanzia dello Stato è rilasciata in favore di Cassa depositi e prestiti S.p.A. fino ad un massimo dell’ottanta per cento dell’esposizione assunta, è a prima domanda, orientata a parametri di mercato, esplicita, incondizionata e irrevocabile Proroga 12 mesi pagamenti mutui agevolati INVITALIA Fondo Gasparrini MUTUO PRIMA CASA FONDO PMI La garanzia è concessa a titolo gratuito; semplificazione delle modalità di accesso alla garanzia del Fondo e meno paletti Credito di liquidità a vista fino a 3000 euro Garanzia 80%, 90% garantita per finanziamenti fino a 1.500.000 . L’importo massimo garantito per singola impresa è elevato, nel rispetto della disciplina UE a 5 milioni di euro; Non è dovuta la commissione per il mancato perfezionamento delle operazioni finanziarie Garanzia Fondo PMI anche per rinegoziazione finanziamenti già concessi Fondo garanzia PMI esclusione, del modulo andamentale ai fini della valutazione per l’accesso al Fondo. Per operazioni di investimento immobiliare nei settori turistico – alberghiero e delle attività immobiliari, con durata minima di 10 anni e di importo superiore a € 500.000, la garanzia del Fondo può essere cumulata con altre forme di garanzia acquisite sui finanziamenti; Per le garanzie su specifici portafogli di finanziamenti dedicati a imprese danneggiate dall’emergenza Covid-19, o appartenenti, per almeno il 60 per cento, a specifici settori/filiere colpiti dall’epidemia, la quota della tranche junior coperta dal Fondo può essere elevata del 50 per cento, ulteriormente incrementabile del 20 per cento in caso di intervento di ulteriori garanti; Le Amministrazioni di settore, anche unitamente alle associazioni e gli enti di riferimento, possono conferire risorse al Fondo Sono prorogati per tre mesi tutti i termini riferiti agli adempimenti amministrativi relativi alle operazioni assistite dalla garanzia del Fondo. Garanzia CDP per portafogli di crediti 500 milioni - 10 miliardi Credito d'imposta: la cessione del credito ora inesigibile e lo scomputo delle perdite La rodemar business advice è a tua disposizione, GRATUITAMENTE, per chiarimenti e informazioni sulle misure del decreto SCARICA ORA LA TABELLA RIASSUNTIVA












