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- Condizioni economiche, finanziarie, prestiti e qualità del credito alle imprese in Campania
Nel primo semestre del 2024, l'economia della Campania ha evidenziato una crescita contenuta, pari allo 0,8% rispetto all'anno precedente, trainata da settori come le costruzioni e frenata da una debolezza della domanda manifatturiera. Parallelamente, le imprese hanno continuato a sperimentare condizioni economiche e finanziarie diversificate. Prestiti alle Imprese e Condizioni di Finanziamento I prestiti bancari alle imprese campane hanno continuato a contrarsi nel primo semestre del 2024, con una riduzione del 2,6% rispetto all'anno precedente. Tale calo riflette sia la minore domanda di credito da parte delle imprese, dovuta alle ampie disponibilità liquide, sia le politiche di offerta prudenziali da parte degli istituti di credito. La contrazione è risultata più marcata tra le imprese di piccole dimensioni (-6,9%) e in settori specifici come la manifattura e le costruzioni. I tassi di interesse sui finanziamenti per le imprese, benché in lieve riduzione rispetto al 2023, si sono mantenuti elevati, influenzando la domanda di prestiti per investimenti e operatività corrente. Al contempo, le banche hanno richiesto maggiori garanzie, riflettendo un atteggiamento di cautela. Qualità del Credito Gli indicatori di rischiosità dei prestiti alle imprese hanno mostrato segnali di peggioramento moderato. Il tasso di deterioramento dei crediti nel settore produttivo è salito al 2,9%, con peggioramenti soprattutto nei servizi e nella manifattura. Nonostante questo, l’incidenza complessiva dei crediti deteriorati rimane storicamente contenuta. Finanziamenti e Sostenibilità Le imprese campane hanno gestito le difficoltà economiche mantenendo una liquidità finanziaria elevata, con depositi prontamente liquidabili pari a oltre quattro volte i debiti a breve termine. Circa l'80% delle imprese prevede di chiudere il 2024 con un utile, sebbene in diminuzione rispetto al 2023. Queste dinamiche riflettono l’impatto di un contesto economico complesso, caratterizzato da elevati costi di finanziamento, una domanda interna debole e un approccio conservativo degli istituti di credito. Se hai trovato interessante quanto abbiamo scritto sulle condizioni economiche, finanziarie, prestiti e qualità del credito alle imprese in Campania, scarica il report di Banca d'Italia e continua a leggere, troverai interessanti suggerimenti. Le attuali sfide economiche e finanziarie in Campania, con una contrazione dei prestiti alle imprese e tassi di interesse elevati, rendono più difficile ottenere finanziamenti a condizioni vantaggiose. Tuttavia, non lasciate che queste difficoltà frenino la crescita della vostra impresa . La nostra società di consulenza finanziaria è al vostro fianco per aiutarvi a: Ottenere finanziamenti a minor costo Accelerare i tempi di accesso ai fondi Migliorare la solidità finanziaria della vostra impresa , attraverso strategie mirate per ottimizzare la liquidità e le garanzie richieste. Con un mercato che richiede competenze specifiche e un supporto personalizzato, non affrontate queste sfide da soli. Contattaci oggi stesso per una consulenza gratuita e scoprite come possiamo rendere più semplice ed efficace l'accesso ai finanziamenti necessari per la crescita della vostra attività. Il futuro della vostra impresa è nelle vostre mani. Noi siamo qui per accompagnarvi nel percorso verso il successo!
- Struttura operativa ed efficienza generale
L'indicatore Struttura operativa ed efficienza generale misura l'efficacia e l'efficienza con cui un'azienda gestisce le sue operazioni quotidiane, ovvero il modo in cui utilizza le risorse per produrre beni o servizi. Questo indicatore aiuta a valutare la capacità dell'azienda di massimizzare i risultati riducendo i costi operativi e ottimizzando i processi, e fornisce informazioni sulla sostenibilità e la competitività dell'impresa. Struttura operativa: La struttura operativa di un'azienda rappresenta l'insieme delle risorse (umane, materiali e finanziarie) e dei processi che essa impiega per svolgere le proprie attività. Essa include: Risorse umane: La forza lavoro dell'azienda, la sua organizzazione e competenze. Struttura produttiva: Gli impianti, le tecnologie e le infrastrutture utilizzate per produrre beni o erogare servizi. Organizzazione aziendale: La struttura gerarchica e i flussi di lavoro che regolano le decisioni e le operazioni aziendali. Supply chain: La gestione della catena di approvvigionamento, dalla fornitura delle materie prime alla distribuzione del prodotto finito. Una struttura operativa ben organizzata garantisce che l'azienda sia in grado di adattarsi rapidamente alle variazioni della domanda, ridurre gli sprechi e ottimizzare l'uso delle risorse. Efficienza generale: L'efficienza generale riguarda la capacità di un'azienda di ottenere il massimo output (prodotti o servizi) con il minimo input (risorse). Si tratta di misurare quanto bene un'azienda utilizza le sue risorse per produrre risultati, minimizzando sprechi, costi superflui e inefficienze operative. Gli indicatori chiave per valutare l'efficienza generale includono: Costo per unità prodotta: Misura quanto costa produrre un'unità di bene o servizio. Un costo più basso indica una maggiore efficienza operativa. Rapporto costi/ricavi: Valuta il peso dei costi operativi rispetto ai ricavi generati. Un rapporto basso indica che l'azienda riesce a controllare bene i costi e a generare profitti con meno spese. Rotazione del magazzino: Indica quanto velocemente l'azienda riesce a vendere e rifornire le scorte. Una rotazione rapida indica che l'azienda sta gestendo efficacemente la produzione e la distribuzione. Efficienza delle risorse umane: Valuta il rendimento per dipendente o il valore aggiunto per lavoratore, indicando quanto la forza lavoro contribuisce ai risultati aziendali. Perché è importante questo indicatore? Competitività: Un'azienda che riesce a ottimizzare la sua struttura operativa e a mantenere un'alta efficienza sarà in grado di offrire prodotti o servizi a prezzi competitivi senza compromettere la qualità. Redditività: Migliorando l'efficienza, l'azienda può ridurre i costi operativi, aumentare i margini di profitto e, in definitiva, incrementare la redditività. Flessibilità e adattabilità: Un'azienda con una struttura operativa flessibile e ben organizzata può rispondere rapidamente ai cambiamenti del mercato, riducendo i tempi di produzione o cambiando l'offerta in base alla domanda. Sostenibilità a lungo termine: Riducendo sprechi e inefficienze, l'azienda può operare in modo più sostenibile dal punto di vista economico e ambientale, garantendo continuità e capacità di affrontare periodi di crisi o di cambiamenti economici. Fattori che influenzano la struttura operativa e l'efficienza generale: Tecnologia e automazione: L'uso di tecnologie avanzate o di processi automatizzati può migliorare significativamente l'efficienza operativa, riducendo i tempi di produzione e i costi. Gestione della supply chain: Un'efficace gestione dei fornitori e della logistica può ridurre i tempi di approvvigionamento e consegna, migliorando la produttività e riducendo i costi legati alla gestione del magazzino. Qualità della forza lavoro: La competenza e l'organizzazione del personale influenzano direttamente la capacità di un'azienda di lavorare in modo efficiente. Una formazione adeguata e una buona organizzazione interna possono migliorare la produttività. Dimensione aziendale: Le grandi aziende possono beneficiare di economie di scala, riducendo i costi unitari attraverso una produzione su larga scala. Tuttavia, possono anche essere soggette a inefficienze dovute alla complessità della gestione di una grande struttura. Indicatori collegati: Return on Assets (ROA): Misura quanto un'azienda è efficiente nell'uso dei suoi asset per generare profitto. Operating Margin: Indica la redditività operativa, cioè quanto l'azienda guadagna in termini di utili operativi rispetto ai suoi ricavi. Produttività del capitale: Valuta quanto l'azienda riesce a generare in termini di ricavi o profitti per ogni unità di capitale investito. In sintesi l'indicatore Struttura operativa ed efficienza generale valuta quanto bene un'azienda gestisce le sue operazioni e utilizza le risorse per massimizzare la produzione e minimizzare i costi. Una buona struttura operativa e un'elevata efficienza sono essenziali per mantenere la competitività, aumentare la redditività e garantire la sostenibilità aziendale a lungo termine. Questo indicatore è particolarmente utile per comprendere la capacità dell'azienda di crescere e operare con successo in un mercato dinamico.
- Volatilità dei redditi e del cash flow
L'indicatore Volatilità dei redditi e del cash flow misura il grado di variabilità o instabilità dei profitti e dei flussi di cassa di un'azienda nel corso del tempo. Questo indicatore è essenziale per valutare la prevedibilità e la stabilità della performance finanziaria dell'azienda, fornendo informazioni cruciali su quanto i risultati operativi e finanziari siano soggetti a fluttuazioni. Volatilità dei redditi (utili): La volatilità dei redditi si riferisce alla variabilità degli utili netti (o profitti) dell'azienda da un periodo all'altro. Un'azienda può sperimentare variazioni significative nei propri utili a causa di una serie di fattori, tra cui: Cambiamenti nella domanda di mercato: Un calo della domanda di prodotti o servizi può ridurre drasticamente i redditi. Oscillazioni dei costi operativi: Variazioni nei costi delle materie prime, nei salari o in altri costi di produzione possono influenzare i profitti. Eventi straordinari o ciclici: Utili non ricorrenti o straordinari possono gonfiare temporaneamente i risultati, rendendoli meno prevedibili. Un'elevata volatilità degli utili indica che l'azienda ha una performance incostante o soggetta a rischi, il che può essere percepito come negativo dagli investitori, in quanto rende difficile prevedere il rendimento futuro. D'altra parte, bassi livelli di volatilità dei redditi indicano stabilità e prevedibilità della redditività aziendale. Volatilità del cash flow: La volatilità del cash flow si riferisce alla variabilità dei flussi di cassa generati dalle operazioni aziendali. Il cash flow operativo rappresenta l'ammontare di liquidità generata dalle attività principali dell'azienda, e la sua stabilità è cruciale per garantire la capacità di sostenere i costi operativi, pagare i debiti e finanziare investimenti. Un flusso di cassa volatile può essere causato da: Fluttuazioni nelle vendite: Una variabilità nelle entrate può portare a un flusso di cassa incostante. Variazioni nei tempi di incasso dei crediti: Se l'azienda ha difficoltà a incassare i crediti in tempi previsti, ciò può causare una volatilità del cash flow. Spese impreviste: Investimenti non programmati, costi straordinari o ristrutturazioni aziendali possono incidere sul cash flow in modo significativo. Un'elevata volatilità del c ash flow è vista come rischiosa, poiché potrebbe significare che l'azienda potrebbe avere difficoltà a coprire i propri obblighi finanziari in modo costante. Al contrario, un flusso di cassa stabile e prevedibile è un segnale positivo, che indica una gestione efficace delle operazioni e delle finanze. Perché è importante questo indicatore: Rischio operativo: La volatilità dei redditi e del cash flow può riflettere il grado di rischio operativo di un'azienda. Maggiore è la volatilità, maggiore è l'incertezza legata alle sue prestazioni future. Prevedibilità per gli investitori: Gli investitori preferiscono aziende con redditi e flussi di cassa stabili, poiché queste sono in grado di garantire dividendi regolari e sono percepite come meno rischiose. Valutazione del credito : Le banche e i creditori tendono a concedere condizioni di prestito più favorevoli ad aziende con bassa volatilità del cash flow, poiché sono considerate più affidabili nel ripagare i debiti. Gestione del capitale: Un'azienda con una bassa volatilità del cash flow può gestire meglio le proprie risorse, pianificare investimenti futuri e sostenere la propria crescita in modo più efficiente. Fattori che influenzano la volatilità: Settore di appartenenza: Alcuni settori, come quello tecnologico o delle materie prime, tendono ad avere una maggiore volatilità a causa delle dinamiche di mercato e della dipendenza da fattori esterni (prezzi delle commodities, innovazioni, regolamentazioni). Stagionalità: Aziende che operano in settori con forte stagionalità (ad esempio, turismo o vendita al dettaglio) possono sperimentare fluttuazioni significative nei redditi e nel cash flow. Strategie aziendali: L'uso intensivo del debito o investimenti in progetti ad alto rischio può aumentare la volatilità dei risultati finanziari. In sintesi l' indicatore Volatilità dei redditi e del cash flow è fondamentale per valutare la stabilità e la prevedibilità della performance finanziaria di un'azienda. Una bassa volatilità segnala stabilità e capacità di pianificazione, mentre un'alta volatilità può indicare un rischio maggiore e una gestione finanziaria più difficile. Questo indicatore è cruciale per gli investitori, i creditori e i manager aziendali, poiché fornisce informazioni essenziali per la valutazione del rischio e delle opportunità di crescita dell'azienda.
- Equilibrio finanziario e liquidità
L'indicatore Equilibrio finanziario e liquidità rappresenta la capacità di un'azienda di gestire in modo equilibrato le proprie risorse finanziarie, garantendo una gestione sostenibile delle entrate e delle uscite, nonché la sua capacità di far fronte agli impegni finanziari a breve e lungo termine. Equilibrio finanziario: L'equilibrio finanziario riguarda la stabilità e la solidità della struttura finanziaria di un'azienda. Esso si ottiene quando l'azienda riesce a bilanciare in modo appropriato le fonti di finanziamento (capitale proprio e capitale di debito) e gli impieghi di capitale (investimenti e operazioni aziendali). In altre parole, l'azienda deve essere in grado di finanziare i suoi investimenti e le sue operazioni senza eccedere nell'uso del debito o essere esposta a rischi di insolvenza. Gli aspetti chiave dell'equilibrio finanziario sono: Adeguata proporzione tra debito e capitale proprio: Un uso moderato del debito rispetto al capitale proprio garantisce una maggiore solidità patrimoniale. Gestione sostenibile degli investimenti e delle spese operative: L'azienda deve essere in grado di finanziare i propri investimenti senza compromettere la sua capacità di far fronte alle passività correnti. Struttura delle scadenze del debito: Un equilibrio tra debiti a breve e lungo termine è fondamentale per evitare problemi di liquidità. Un buon equilibrio finanziario permette all'azienda di: Affrontare eventuali situazioni di crisi senza troppa pressione finanziaria. Mantenere la flessibilità necessaria per cogliere opportunità di crescita. Avere accesso più facile a finanziamenti esterni (banche, investitori), in quanto viene percepita come finanziariamente stabile. Liquidità: La liquidità misura la capacità dell'azienda di far fronte ai propri impegni finanziari a breve termine, utilizzando le risorse liquide (o facilmente liquidabili) a disposizione. In altre parole, un'azienda è considerata liquida se può pagare le proprie passività correnti (come debiti a breve, stipendi, fornitori) senza dover ricorrere a fonti di finanziamento esterne o vendere asset importanti. Gli indicatori comuni per misurare la liquidità sono: Rapporto di liquidità corrente (Current Ratio) : Rapporto tra le attività correnti (cassa, crediti, magazzino) e le passività correnti. Se il valore è maggiore di 1, l'azienda ha abbastanza risorse a breve termine per coprire i suoi debiti a breve. Rapporto di liquidità immediata (Quick Ratio o Acid Test) : Rapporto tra le attività correnti meno le rimanenze di magazzino e le passività correnti. Questo indicatore fornisce una visione più rigorosa della liquidità, escludendo le scorte che potrebbero essere meno rapidamente liquidabili. Ciclo di conversione del contante: Misura il tempo necessario per convertire gli investimenti in inventario e altre risorse in liquidità effettiva. Una buona liquidità è fondamentale perché : Evita problemi di insolvenza: Se un'azienda non avesse abbastanza liquidità per pagare i suoi debiti, potrebbe andare incontro a problemi di credibilità e di continuità operativa. Garantisce flessibilità operativa: Con sufficiente liquidità, un'azienda può reagire rapidamente a cambiamenti nel mercato, pagare fornitori, o sfruttare opportunità di business improvvise. Riduce la necessità di finanziamenti esterni: Se l'azienda ha una buona liquidità, non è costretta a ricorrere a prestiti per finanziare le operazioni quotidiane, evitando così di incorrere in costi aggiuntivi (oneri finanziari) e rischi legati all'indebitamento. Importanza dell'indicatore Equilibrio finanziario e liquidità: Stabilità operativa: Una combinazione ottimale di equilibrio finanziario e liquidità garantisce che l'azienda possa sostenere le sue attività operative senza interruzioni, anche in momenti di difficoltà economica. Capacità di investimento: Un'azienda che mantiene un buon equilibrio tra debito e capitale proprio e ha sufficiente liquidità può cogliere opportunità di investimento e crescita senza mettere a rischio la propria stabilità finanziaria. Affidabilità creditizia: Le aziende con un buon equilibrio finanziario e un'adeguata liquidità tendono a ricevere migliori condizioni di finanziamento da banche e investitori, perché sono percepite come meno rischiose. Prevenzione di crisi di liquidità: Monitorare attentamente questi aspetti aiuta l'azienda a prevenire crisi di liquidità, che possono portare a insolvenze o difficoltà di rifinanziamento. In sintesi l' indicatore Equilibrio finanziario e liquidità rappresenta la capacità di un'azienda di gestire efficacemente le sue risorse finanziarie, mantenendo un buon bilanciamento tra le sue fonti di finanziamento e le esigenze di liquidità a breve termine. Un buon equilibrio finanziario unito a una solida posizione di liquidità permette all'azienda di operare in modo sostenibile e di affrontare con successo eventuali sfide economiche o opportunità di crescita.
- Struttura finanziaria e composizione temporale del debito
L'indicatore Struttura finanziaria e composizione temporale del debito fornisce un quadro dettagliato della composizione del debito e della solidità finanziaria di un'azienda o di un ente. Questo indicatore è fondamentale per comprendere il modo in cui l'azienda finanzia le sue attività e la scadenza temporale delle sue obbligazioni finanziarie. 1. Struttura finanziaria: La struttura finanziaria si riferisce alla composizione del capitale dell'azienda, ovvero al rapporto tra: - Capitale proprio (equity): Include il capitale degli azionisti, riserve e utili non distribuiti. - Capitale di debito (debt): Include i finanziamenti ricevuti sotto forma di prestiti, obbligazioni, mutui e altre forme di indebitamento. Questo rapporto tra capitale proprio e capitale di debito è fondamentale per comprendere: - Il livello di indebitamento di un'azienda: Un'azienda che utilizza troppo debito per finanziare le sue attività può essere più vulnerabile a rischi finanziari, soprattutto se i tassi di interesse aumentano o se il reddito operativo diminuisce. - Il rischio finanziario: Un'azienda con un'alta proporzione di debito rispetto al capitale proprio ha un rischio maggiore, poiché deve far fronte ai pagamenti degli interessi e del capitale anche in periodi di crisi o calo delle entrate. - La leva finanziaria: Se il debito viene utilizzato in modo efficace, può migliorare la redditività degli azionisti, ma un uso eccessivo può aumentare la probabilità di insolvenza. 2. Composizione temporale del debito: La composizione temporale del debito si riferisce alla distribuzione del debito in base alla scadenza delle obbligazioni finanziarie dell'azienda, che può essere suddivisa in: - Debito a breve termine: Debito con scadenza entro 12 mesi. Include prestiti bancari a breve termine, scoperti di conto corrente e altre obbligazioni a breve termine. Questo tipo di debito può creare problemi di liquidità se l'azienda non dispone di abbastanza flusso di cassa per coprirlo in tempi brevi. - Debito a lungo termine: Debito con scadenza superiore a 12 mesi, come mutui, obbligazioni o finanziamenti a lungo termine. Il debito a lungo termine è generalmente meno rischioso per la gestione della liquidità, ma potrebbe avere costi maggiori in termini di interessi. Importanza dell'indicatore: Gestione del rischio di liquidità: Se un'azienda ha una grande quantità di debito a breve termine, potrebbe trovarsi sotto pressione se non ha abbastanza liquidità per soddisfare le scadenze, rischiando problemi di insolvenza. Gestione del rischio di rifinanziamento: Un'azienda con molte scadenze di debito a breve termine potrebbe dover continuamente rifinanziarsi, esponendosi a cambiamenti nei tassi di interesse o a condizioni di mercato sfavorevoli. Il debito a lungo termine, invece, dà maggiore stabilità, ma richiede anche una pianificazione accurata per gestire i costi degli interessi nel lungo periodo. Flessibilità finanziaria: Un buon bilanciamento tra debito a breve e lungo termine consente all'azienda di avere flessibilità nella gestione delle risorse finanziarie e nel cogliere opportunità di investimento, senza essere eccessivamente vincolata dai pagamenti del debito. Ciclo economico e strategia aziendale: La composizione temporale del debito può essere influenzata dal ciclo economico. Durante periodi di tassi di interesse bassi, un'azienda potrebbe preferire indebitarsi a lungo termine per bloccare costi finanziari più bassi. Durante periodi di incertezza, potrebbe preferire debito a breve termine per mantenere una maggiore flessibilità. Collegamenti con altri indicatori: Debt to Equity Ratio: Misura quanto del finanziamento aziendale proviene dal debito rispetto al capitale proprio. Rapporto di liquidità corrente: Indica la capacità dell'azienda di coprire le passività a breve termine con le sue attività a breve termine. Duration del debito: Misura la vita media del debito, fornendo un'indicazione del rischio di rifinanziamento. In sintesi, l' indicatore Struttura finanziaria e composizione temporale del debito fornisce una visione complessiva della gestione del debito di un'azienda, evidenziando quanto essa sia esposta ai rischi legati all'indebitamento e alla liquidità, e come pianifica di affrontare i propri obblighi finanziari nel tempo. Una struttura finanziaria equilibrata e una buona gestione della composizione temporale del debito sono fondamentali per la stabilità e la crescita sostenibile dell'azienda.
- Peso oneri finanziari e servizio del debito
In questo articolo approfondiamo un latro indicatore che troviamo nell'elaborazione del Ce.Bi . Score4 che le banche fanno per valutare un'azienda e decidere se affidarla o meno. L'indicatore Peso oneri finanziari e servizio del debito misura l'impatto degli interessi e dei rimborsi del debito sui conti di un'azienda o di un ente. Questo indicatore è particolarmente rilevante per comprendere quanto del reddito o delle risorse di un'azienda viene destinato al pagamento degli interessi sul debito e alla gestione dei rimborsi del capitale. Vediamo i due elementi principali che lo compongono: 1. Oneri finanziari: Gli oneri finanziari rappresentano il costo del debito per l'azienda, ovvero gli interessi che deve pagare sui prestiti o sulle obbligazioni emesse. Questi costi possono incidere in modo significativo sulla redditività di un'azienda, soprattutto se l'ammontare del debito è elevato e i tassi d'interesse sono alti. Un livello elevato di oneri finanziari riduce i profitti disponibili per gli azionisti e può limitare la capacità di investimento. 2 . Servizio del debito: Il servizio del debito include il pagamento degli interessi ma anche la restituzione del capitale preso in prestito. È una misura della quantità di denaro che l'azienda deve allocare annualmente per soddisfare le proprie obbligazioni debitorie. Se l'azienda non riesce a gestire adeguatamente il servizio del debito, può andare incontro a problemi di liquidità o, nei casi più gravi, a situazioni di insolvenza. Perché è importante questo indicatore? Valutazione del rischio : Se il peso degli oneri finanziari e del servizio del debito è troppo elevato rispetto al flusso di cassa operativo o al fatturato, l'azienda potrebbe avere difficoltà a coprire i propri costi e rischiare il default. Sostenibilità finanziaria : Un'azienda con debiti gestibili e oneri finanziari bassi ha maggiore flessibilità per affrontare crisi o investire nel futuro. Impatto sulla redditività : Maggiori oneri finanziari riducono il margine operativo e l'utile netto, influenzando il ritorno per gli investitori. A questo indice sono collegati due indicatori molto importanti: Debt to Equity Ratio : Rapporto tra debito e patrimonio netto, che misura il livello di indebitamento rispetto alle risorse proprie. Interest Coverage Ratio : Rapporto tra utile operativo e oneri finanziari, che indica quanto facilmente un'azienda può coprire gli interessi sul debito. L'indicatore Peso oneri finanziari e servizio del debito, quindi, aiuta a comprendere quanto sia oneroso per l'azienda il debito contratto, e se quest'ultimo è sostenibile nel tempo o rischia di compromettere la sua solidità finanziaria.
- Cash Flow redditività e qualità utili
L'indicatore #CashFlow redditività e qualità utili si riferisce a due aspetti chiave della salute finanziaria di un'azienda: 𝐂𝐚𝐬𝐡 𝐅𝐥𝐨𝐰 𝐞 𝐫𝐞𝐝𝐝𝐢𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚':L'indicatore del Cash Flow (flusso di cassa) misura la capacità di un'azienda di generare liquidità dalle sue operazioni. È un parametro fondamentale perché evidenzia la disponibilità di risorse finanziarie per sostenere le attività aziendali, pagare i debiti, #investire o distribuire dividendi agli azionisti. Se un'azienda è redditizia ma non genera abbastanza liquidità, può avere difficoltà operative a lungo termine. La redditività, invece, si riferisce alla capacità di generare utili (profitti) rispetto ai costi sostenuti. In sintesi: Redditività: Quanto profitto l'azienda sta generando. Cash Flow: Quanta liquidità effettiva l'azienda ha a disposizione per le sue attività. 𝐐𝐮𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚' 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐮𝐭𝐢𝐥𝐢:La qualità degli utili è una misura che valuta quanto siano sostenibili e affidabili gli utili dichiarati da un'azienda. Non tutti gli utili sono uguali: alcuni potrebbero derivare da eventi straordinari o contabilità creativa che influisce sulla percezione della solidità dell'azienda. La qualità degli utili si riferisce all'idea che gli utili dichiarati debbano riflettere in modo veritiero la performance operativa sottostante, senza essere influenzati da fattori esterni o non ricorrenti (come la vendita di asset, guadagni fiscali o operazioni contabili aggressive). Un’alta qualità degli #utili indica che i profitti sono derivati principalmente dalle operazioni core dell’azienda e sono sostenibili nel lungo termine, mentre utili di bassa qualità potrebbero essere temporanei o manipolati per sembrare più alti. In sintesi, questi #indicatori permettono di valutare sia la capacità di un'azienda di: generare effettiva #liquidità (fondamentale per le sue operazioni), la #sostenibilità e #affidabilità dei suoi utili dichiarati, elementi cruciali per investitori e analisti nel valutare il successo a lungo termine di un'azienda. Se vuoi scoprire il cash flow, la redditività e la qualità degli utili della tua azienda contattaci ora
- Il Ruolo del Consulente Finanziario nell’interazione tra Imprese e Fintech
Il 18 e 19 ottobre si è tenuto il VII congresso dell'Associazione #COFIP - Consulenti Finanziari Professionisti. Si sono trattati diversi temi, tra cui quello molto attuale dell'utilizzo della #AI da parte degli isituti finanziariper la valutazione dei finanziamenti. L'intervento presentato da noi è stato "Il Ruolo del Consulente Finanziario nell’interazione tra Imprese e Fintech" Si è affrontato l'utilizzo dell' #openbanking come strumento volto a facilitare i pagamenti, l'aggregazione dei dati e quello che è stato denominato il #promptbanking, che prevede una iper-personalizzazione dei servizi delle banche ai clienti, anche imprese. La #fintech è un'azienda che utilizza tecnologie innovative per migliorare o creare prodotti e servizi finanziari che assicurano Accessibilità e Inclusione Efficienza e Velocità Costi Ridotti Innovazione nei Prodotti Personalizzazione Sicurezza L' open banking è utile per l'aggregazione dei conti, per i paggamenti istantanei, per ottener prestiti più rapidi e personalizzati, automatizza i processi finanziari e consente una migliore valutazione del merito creditizio. Il Prompt Banking rappresenta un modello innovativo che può rivoluzionare il rapporto tra banche e PMI attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale (AI) e delle tecnologie avanzate aumentando l'efficienza operativa, potendo iper-personalizzare, aiutando nella gestione dei rischi per un miglior accesso al credito. L'adozione dell'intelligenza artificiale (IA) da parte delle banche per la concessione di finanziamenti alle piccole e medie imprese (PMI) sta trasformando il lavoro del consulente aziendale e finanziario in vari modi. L'IA porta infatti a un'evoluzione dei processi di analisi finanziaria, valutazione del rischio e gestione delle informazioni, richiedendo nuove competenze e modifiche nel ruolo tradizionale del consulente aziendale e finanziario L'IA nelle banche è in grado di elaborare grandi volumi di dati finanziari provenienti dalle PMI, utilizzando algoritmi di machine learning per identificare pattern e valutare il rischio di credito in modo più preciso e rapido. Tradizionalmente, il consulente aziendale e finanziario aveva un ruolo chiave nella preparazione della documentazione, tra cui l'analisi dei bilanci e le proiezioni finanziarie per convincere le banche a concedere credito. Con l'IA che valuta direttamente il merito creditizio attraverso modelli predittivi. Se vuoi approfondire scarica le slide ->
- Banche e Intelligenza Artificiale Servizi su misura
Su #ilsole24ore interessante punti di vista su Banche e Intelligenza Artificiale e sui Servizi su misura per i clienti Nell'articolo leggiamo che "I prodotti finanziari di domani, saranno completamente personalizzati sulla base delle esigenze dei consumatori" e ancora che "L' #AI porta in dote la capacità di aumentare la #produttività, ma è nostra convinzione [cit. Stafano Barrese resposabile divisione Banca dei territori di Intesa Sanpaolo] che la componente umana avrà un ruolo ancora più importante nelle attività a valore aggiunto e che la tecnologia sarà l'assistente che migliorerà il lavoro delle persone alzando la qualità delle proposte indirizzate alla clientela" E' chiaro oramai che pian piano la #digitalizzazione "sfornerà" dei prodotti "tailor made" per le aziende, resta solo un " piccolo problemino da risolvere" a nostro avviso: "Le banche utilizzeranno ancor di puù la tecnologia per poter finanziare un'impresa e quindi tutto questo beneficio sarà a favore delle aziende cosidette "bancabili" quindi ogni azienda avrà a sua disposizione un prodotti che corrisponde in modo significativo alle proprie esigenze. Allora qual è il problemino? Il problemino sta nel fatto che questo sistema inciderà sempre più sulla competitività e che le aziende "meno virtuose" che non riusciranno ad avere la possiblità di accedere a prodotti finanziari performanti (o nella peggiore delle ipotesi non potrenno essere finanziate) e "tailor made" perderanno quote di mercato, gli oneri bancari eroderanno significativamente i margini e saranno destinate a scomparire o diventare spettatori del mercato. Come approfittare allora di questa opportunità? "Occorre guardare la propria azienda con gli occhi della banca" Immaginate di poter guardare la vostra azienda così come fa la banca e capire cosa va migliorato. Avreste la possibilità di operare i giusti correttivi al fine di essere appetibili per la vostra banca. Avreste la possibilità di capire quali sono le aree di miglioramento su cui lavorare. Avreste la possiblità di capire come viene valutata il vostro comportamento nei confronti del sistema bancario. Avreste la possibiltà di poter essere finanziati con prodotti finanziari adeguati, in tempi brevi e a minor costo, contenendo gli oneri bancari e quindi aumentare gli utili e, grazie all' "effetto leva" , aumentare il fatturato ed espandere la vostra azienda; passando, così, da attori marginali del vostro mercato di riferimento, ad attori principali. A questo punto la domanda sorge spontanea: "MA COME E' POSSIBILE TUTTO CIO'? OCCORRE AVERE UNA ADEGUATA STRUTTURA FINANZIARIA Scopri come puoi migliore le tue performace ed essere finanziato in tempi brevi e a minor costo
- Subscription Economy
L'aggiornamento è alla base del successo di ogni impresa, la #capacitybuilding è ciò che fa la differenza. La #subscriptioneconomy è oggi l'innovazione nela campo della fidelizzazone del cliente. Consente di vendere ed incassare subito e fidelizzare il cliente con contratti fino a 12 mesi. Il cliente si sente seguito, sa che ha alle spalle una struttura che o assiste. Quante volte un imprnditore fa una fatica enorme per avere un rapporto continuativo con un cliente. Con la subscription economy puoi avere clientei che acquistano da te per un anno intero, potendo avere prodotti e/o servizi sempre disponibili e all'avanguardia
- Cash flow - calcola la liquidità disponibile
Il cash flow è un indicatore finanziario cruciale per valutare la salute finanziaria di un’azienda. Vediamo come gli squilibri di cash flow si verificano e come dipendono dalla gestione degli incassi dai clienti, dai pagamenti ai fornitori e dall’indebitamento a medio e lungo termine. Cos’è il Cash Flow? Il cash flow aziendale (o flusso di cassa) rappresenta la liquidità disponibile e le sue variazioni nel corso del tempo. Si calcola considerando i movimenti di denaro in entrata (cash inflow) e in uscita (cash outflow) che coinvolgono l’azienda. Esistono due tipi di cash flow: Cash Flow Positivo: Quando i flussi monetari in entrata superano quelli in uscita. Cash Flow Negativo: Quando le uscite monetarie superano gli incassi. Gli Squilibri di Cash Flow Gli squilibri di cash flow si verificano quando l’azienda ha difficoltà a gestire la liquidità. Vediamo come i tre fattori principali influenzano gli squilibri: Gestione degli Incassi dai Clienti: Ritardi nei pagamenti da parte dei clienti possono causare squilibri di cash flow. Monitorare da vicino i crediti e adottare politiche di recupero tempestive è essenziale. L’uso di strumenti come il monitoraggio dei pagamenti può aiutare a prevenire squilibri. Pagamenti ai Fornitori: Pagare i fornitori troppo presto può ridurre la liquidità disponibile. D’altra parte, ritardare i pagamenti può influire negativamente sulle relazioni commerciali. Una pianificazione attenta dei pagamenti e una gestione ottimale dei termini di pagamento sono fondamentali. Indebitamento a Medio e Lungo Termine: L’indebitamento può influenzare il cash flow. Prestiti a breve termine possono aumentare le uscite, mentre quelli a lungo termine possono avere impatti diversi. Bilanciare l’indebitamento con la capacità di generare cassa è essenziale per evitare squilibri. Monitoraggio e Gestione Per gestire efficacemente il cash flow, l’azienda dovrebbe effettuare una costante Gestione delle Scorte: Mantieni un equilibrio tra la quantità di prodotti in magazzino e la domanda effettiva. Scorte eccessive possono legare liquidità, mentre scorte insufficienti possono causare ritardi nelle consegne e perdite di clienti. Utilizza previsioni accurate per pianificare gli acquisti e ridurre gli sprechi. Negoziazione con i Fornitori: Cerca di negoziare termini di pagamento favorevoli con i fornitori. Estendere i termini di pagamento può aiutare a gestire meglio il flusso di cassa. Esamina regolarmente i contratti con i fornitori per identificare opportunità di risparmio. Diversificazione dei Clienti: Non dipendere troppo da un singolo cliente. La perdita di un cliente importante può avere un impatto significativo sul cash flow. Cerca di diversificare la tua base clienti per ridurre il rischio. Pianificazione degli Investimenti: Valuta attentamente gli investimenti in attività come nuove attrezzature o espansione. Assicurati che gli investimenti generino un ritorno positivo sulla liquidità nel lungo termine. Monitoraggio Costante: Tieni traccia dei flussi di cassa quotidianamente o settimanalmente. Identifica tempestivamente eventuali squilibri e prendi misure correttive. Utilizza software o strumenti finanziari per semplificare il monitoraggio. Riduzione dei Costi Operativi: Analizza i costi operativi e cerca di ridurli senza compromettere la qualità o l’efficienza. Riduci gli sprechi e ottimizza i processi interni. Un cash flow positivo è essenziale per la stabilità e la crescita dell’azienda.
- Capacity Building
La capacity building, o costruzione delle capacità, è un processo cruciale per le imprese. Consiste nel migliorare le competenze, le conoscenze e le risorse necessarie per affrontare sfide e opportunità in vari settori. Vediamo come può influenzare le imprese e i loro clienti: Miglioramento delle Performance Aziendali: La capacity building permette alle imprese di sviluppare competenze chiave nei dipendenti, migliorando l’efficienza operativa e la produttività. Investire nella formazione e nello sviluppo del personale aiuta a creare un ambiente di lavoro più competente e motivato. Innovazione e Adattabilità: Le imprese che investono nella costruzione delle capacità sono più inclini all’innovazione e all’adattamento ai cambiamenti del mercato. Questo favorisce la creazione di nuovi prodotti, servizi e processi, mantenendo l’azienda competitiva. Vantaggi per i Clienti: I clienti beneficiano di un servizio migliore quando le imprese hanno personale ben addestrato e risorse adeguate. La capacità di risolvere problemi in modo efficiente e di fornire soluzioni di alta qualità aumenta la soddisfazione del cliente. Sostenibilità a Lungo Termine: La capacity building contribuisce alla sostenibilità aziendale nel lungo periodo. Le imprese che investono nelle proprie risorse umane e infrastrutture sono più resilienti e pronte a fronteggiare le sfide future. In sistesi possiamo affermare che la capacity building è un investimento strategico che migliora le performance aziendali, genera benefici per i clienti e promuove la crescita sostenibile. Contattaci ora per avviare un processo di miglioramento delle competenze e conoscenze per aumentare le tue performace!!
















