top of page

Rating interno e rating esterno: le differenze che contano per le PMI

7 set
Tempo di lettura: 4 min
rating interno esterno

Quando si parla di rating bancario, si confondono spesso due valutazioni profondamente diverse: il rating assegnato da un'agenzia esterna e quello calcolato internamente dalla banca.

Per le PMI italiane la distinzione non è teorica: produce effetti concreti sull'accesso al credito, sul tasso applicato, sull'importo concedibile e sulle garanzie richieste.

In breve Il rating esterno serve soprattutto a emittenti che accedono ai mercati dei capitali. Il rating interno viene invece calcolato dalla banca sui propri clienti e incide direttamente sulle decisioni di credito.

Le differenze in sintesi

Elemento

Rating esterno

Rating interno

Chi lo assegna

Agenzie indipendenti e regolamentate

Singola banca

A chi si rivolge

Stati, banche, grandi imprese ed emissioni obbligazionarie

Clienti affidati o richiedenti credito

Visibilità

Generalmente pubblico

Riservato e proprietario

Metodologia

Criteri pubblicati dall'agenzia

Modelli, dati e pesi propri dell'istituto

Effetto per una PMI

Normalmente limitato

Diretto su concessione e condizioni del credito

Rating esterno: cos'è e a chi serve

Il rating esterno è una valutazione del merito creditizio emessa da un'agenzia indipendente e regolamentata. Tra le agenzie più note rientrano Moody's, Standard & Poor's e Fitch.

Le scale differiscono, ma convergono su tre aree principali:

Area

Classificazione indicativa

Significato

Investment Grade

Da AAA/Aaa a BBB−/Baa3

Rischio di default contenuto

Speculative Grade

Da BB+/Ba1 in giù

Rischio maggiore e costo del capitale più elevato

Default

D/C secondo la scala adottata

Inadempienza conclamata

In Italia solo una quota ridotta di PMI dispone di un rating esterno. Costi, processo di disclosure e complessità lo rendono più adatto ad aziende che intendono emettere obbligazioni o accedere ai mercati dei capitali.

Per la maggior parte delle PMI, il rating esterno non è l'elemento determinante nel normale rapporto bancario.

Rating interno: quello che incide sul credito bancario

Il rating interno è la valutazione che ogni banca elabora sui propri clienti attraverso modelli proprietari. Le banche autorizzate all'utilizzo degli approcci IRB — Internal Ratings-Based — impiegano stime interne del rischio anche per determinare i requisiti patrimoniali regolamentari.

Per la PMI, questa valutazione può influire su:

  • approvazione o diniego della richiesta;

  • tasso e spread applicati;

  • importo massimo concedibile;

  • garanzie richieste;

  • frequenza e intensità del monitoraggio successivo.

Come si costruisce il rating interno di una PMI

Il modello integra generalmente tre componenti. Pesi e metodologie variano tra gli istituti, quindi le percentuali riportate sono orientative.

Componente

Peso indicativo

Principali elementi osservati

Quantitativa

60–70%

Bilancio, DSCR, PFN/EBITDA, redditività, liquidità e patrimonio

Andamentale

15–25%

Centrale Rischi, utilizzo fidi, sconfinamenti e variazioni dell'esposizione

Qualitativa

10–20%

Settore, management, strategia, clienti, contratti e documentazione

Componente quantitativa

Parte dai bilanci riclassificati e misura redditività, sostenibilità del debito, struttura patrimoniale e liquidità. Ogni indicatore contribuisce alla classe di rischio di base.

Componente andamentale

Analizza il comportamento creditizio attraverso la Centrale Rischi. Un utilizzo sistematicamente elevato o sconfinamenti ripetuti possono peggiorare la valutazione anche in presenza di un bilancio apparentemente solido.

Componente qualitativa

Considera aspetti non interamente leggibili nei numeri: qualità del management, posizionamento competitivo, concentrazione dei clienti, strategia e qualità della documentazione presentata.

La differenza decisiva: la trasparenza

Il rating esterno è generalmente pubblico. L'emittente conosce la propria classe e può consultare i criteri adottati dall'agenzia.

Il rating interno è invece riservato. La banca non comunica normalmente all'impresa il dettaglio del modello, dei pesi e del punteggio. L'azienda può cogliere alcuni segnali dalle condizioni offerte o dalle garanzie richieste, ma raramente dispone della valutazione completa.

L'asimmetria informativaLa banca conosce con precisione la propria valutazione del cliente. L'impresa, spesso, non sa quali elementi stanno migliorando o penalizzando il proprio profilo.

Come colmare l'asimmetria

Non è possibile replicare esattamente il rating proprietario di una banca, ma è possibile simularne la logica utilizzando gli stessi blocchi informativi:

  1. bilanci riclassificati;

  2. Centrale Rischi e comportamento andamentale;

  3. piano economico-finanziario prospettico;

  4. indicatori coerenti con le linee guida EBA;

  5. informazioni qualitative sull'impresa e sul progetto.

La simulazione non restituisce lo stesso punteggio interno della banca, ma può stimare la fascia di rischio e individuare gli indicatori fuori soglia.

L'obiettivo non è indovinare il numero: è capire dove intervenire prima di presentare la richiesta.

Un caso pratico

Il punto di partenza

Un'impresa manifatturiera con bilancio in pareggio, EBITDA stabile e nessuno sconfinamento richiede un finanziamento di € 500.000 a 5 anni. La banca comunica un diniego per “profilo di rischio non adeguato”.

Le criticità emerse

Indicatore

Valore rilevato

Lettura

PFN/EBITDA

4,8×

Sovraindebitamento rispetto al margine

Utilizzo medio dei fidi

82%

Possibile tensione strutturale di liquidità

Il piano di intervento

  • riduzione di una linea a breve per abbassare la PFN;

  • gestione più disciplinata degli affidamenti per sei mesi;

  • predisposizione di un DSCR prospettico documentato;

  • nuova presentazione della richiesta con struttura finanziaria aggiornata.

Nel caso descritto, il finanziamento è stato accordato otto mesi dopo. Il punto decisivo non è stato ripetere la domanda, ma correggere preventivamente gli elementi che penalizzavano la valutazione.

Conosci il tuo rating?

Il check-up gratuito di Rodemar Business Advice simula il rating interno con criteri coerenti con le linee guida EBA, individua le criticità e definisce un piano di intervento mirato.

Riduci l'asimmetria informativa con la banca

Risposta entro un'ora. Nessun impegno.

Articoli correlati

 
 
 

Commenti


bottom of page