Privacy

F.A.Q.

rodemar business advice srls | partita iva e codice fiscale 08703261217 | mail:info@rodemar.it | Via Salvador Allende, 19 - Castellammare di Stabia (Na)

 CONTROLLO DI GESTIONE

 LAVORI TANTO MA I RISULTATI NON TI SODDISFANO? 

 NON RIESCI AD AVERE SOTTO CONTROLLO LA TUA ATTIVITA'? 

 HAI PERSO IL SORRISO E LA MOTIVAZIONE? 

 VUOI SVILUPPARE IL TUO BUSINESS MA LA BANCA NON TI FINANZIA? 

 SE HAI RISPOSTO "SI" AD ALMENO UNA DOMANDA, SEI NEL POSTO GIUSTO! 

Quando si gestisce un'azienda, si è assaliti da una miriade di problematiche, è un po' come essere in una fortezza assediata.

Bisogna programmare la strategia, gestire i collaboratori, trattare con i fornitori, acquisire clienti, soddisfare esigenze, interne ed esterne, bisogna essere poliedrici, ognuno ha il suo modo di fare, le sue regole.

Ebbene si, le regole interne alla nostra azienda, possono, anzi quasi sempre lo sono, diverse da quelle dei nostri clienti e fornitori, ogni collaboratore/dipendente è diverso, ognuno ci "lancia addosso" un problema o un'esigenza e vuole che sia risolta secondo le sue regole.

Dopo un po' di anni, l'azienda che avevamo immaginato, non esiste più e ci affamiamo a rincorrere risultati e mdi di fare che creano disagi nella gestione aziendale.

Cominciamo a pensare: Beh i clienti, i fornitori, il mercato, le banche, i dipendenti, sono fatti tutti così, quello che voglio fare, non è realizzabile! 

Cominciamo ad accontentarci e cominciamo a COMMETTERE ERRORI che influiranno negativamente sul business, sulla gestione aziendale, sulle scelte. Cominciamo a pensare che i nostri risultati sono i risultati di tutti, cominciamo ad avere un atteggiamento mentale del tipo: "MAL COMUNE MEZZO GAUDIO!"

Durante il nostro lavoro, abbiamo incontrato imprenditori che avevano la convinzione che:

  • incassare a 120/150 giorni era la normalità

  • accettare qualsiasi forma di finanziamento proposto dalla banca e a qualsiasi tasso era normale, il necessario era che la banca concedesse denaro

  • il margine aziendale ottenuto era in linea con i concorrenti e che meglio non si poteva fare perché i costi erano alti, ma non si poteva fare nulla

  • ad occhio e croce il guadagno c'era, anzi si era anche fortunati rispetto ad altri

  • il mercato era saturo

  • che la crisi non mai finita e bei tempi di una volta non tornano più

Ma non è così, questa è una realtà falsata, sono semplici giustificazioni per una cattiva gestione.

Un'azienda fallisce per 9 motivi:

  1. MANCANZA DI CAPITALE: Beh, la scoperta dell'acqua calda, qualcuno dirà, ma non è così. E' stato studiato che gli imprenditori pensano che ​anche avendo a disposizione il 90% di quanto occorre, si possa lo stesso realizzare quanto immaginato. Ma cosa??? E' un po' come guidare un'auto senza uno sportello, cammina lo stesso, ma alla prima curva stretta, voliamo giù dall'auto. Occorre pianificare l'investimento, le risorse finanziarie per realizzarlo, le risorse finanziarie per farlo funzionare. Occorre che i finanziamenti ottenuti, chirografari, mutui, fidi e anticipi fatture siano in grado di soddisfare le esigenze aziendali​

  2. VOGLIA DI ESPANDERE LA PROPRIA ATTIVITA' IMMEDIATAMENTE: Non appena si comincia a fatturare qualche euro in più, si punta su crescita, investendo in ufficio, depositi, attrezzature, facendo lievitare i costi fissi a dismisura. Ma tutto ciò come viene finanziato? troppo spesso con linee di credito a breve, i cosiddetti fidi, per poi trovarci dopo poco tempo con problemi di liquidità. Saremo in grado di gestire una dimensione aziendale cresciuta in così poco tempo? la risposta è no! non abbiamo collaboratori/dipendenti formati e pronti, non abbiamo definito un piano strategico di sviluppo, in poche parole, ci siamo lanciati da un aereo senza saper bene usare il paracadute.

  3. RICORSO A CAPITALE DI TERZI (banche, finanziarie, famiglia) TROPPO E TROPPO PRESTO: Utilizzando capitale di terzi, quindi finanziamenti bancari (mutui, chirografari, fidi, prestiti familiari), presto si farò sentire lo stress, considerato che il tintinnare degli interessi si sente già dal primo giorno e che le scadenze arrivano puntuali, mentre i pagamenti dei clienti, il più delle volte NO! La nostra esperienza ci ha dimostrato che spesso il credito all'impresa non inizia con trattative fatte con la banca di fiducia, presentando n business plan relativo al progetto da finanziare, ma comincia con qualsiasi tipo di finanziamento riusciamo ad ottenere, spesso quello più sbagliato.

  4. MANCANZA DI UNA STRATEGIA: Un buon artigiano, ingegnere o fornitore di servizi non è necessariamente anche un buon imprenditore. La capacità di pensare in modo strategico (nel lungo periodo) è una caratteristica importante. Bisogna saper riconoscere e percepire gli sviluppi dei mercati e avere la capacità di reagire tempestivamente ai cambiamenti.

  5. MANCANZA DI UN BUSINESS PLAN DETTAGLIATO: Molti imprenditori hanno un concetto ed un'idea del mercato, ma i dettagli sullo sviluppo, sulla penetrazione del mercato, sulla propria idea di business, sono assolutamente vaghi. Troviamo spesso un imprenditore attento a pianificare le proprie ferie, i propri hobby, ma quando si tratta della propria azienda, lascia troppe cose al caso

  6. INSOLVENZE DEI CLIENTI: Il mancato incasso genera un credito, che generalmente si è portati a coprire con fidi bancari. A lungo termine, la conseguenza sarà un aumento dell'indebitamento, un aumento degli oneri bancari che erodono il margine e quindi l'utile e un rating sulla solvibilità aziendale e liquidità aziendale molto negativo che bloccherà la concessione di finanziamenti da parte delle banche.

  7. MANCANZA DI UN PIANO DI SVILUPPO A LUGO TERMINE: Se un imprenditore naviga a vista, prima o poi si ritroverà fuori rotta. Un piano di sviluppo a lungo termine traccia le linee guida di gestione e sviluppo della propria azienda. E' un po' come una cartina da seguire per raggiungere i risultati immaginati.

  8. TEAM INADEGUATO: La scelta dei propri collaboratori è di fondamentale importanza, saranno i compagni di viaggio verso gli obiettivi desiderati. Spesso si cerca di "ottimizzare" i costi de personale, scegliendo quello che potremmo definire un "sufficiente rapporto qualità/prezzo". Ma vi siete mai chiesti quanto costa avere personale non motivato? Quanto costa avere personale non formato? quanto costa aver personale che attende solo il famoso "fine mese"?

  9. POSIZIONAMENTO SUL MERCATO ERRATO: Conosciamo bene il nostro prodotto/servizio? I clienti e potenziali clienti sanno esattamente a cosa serve e perché possiamo fare la differenza per loro?  Ci scelgono per il prezzo, per il servizio o per il valore aggiunto che solo la nostra azienda è in grado di dare? i potenziali clienti sanno cosa produciamo/quali servizi eroghiamo? Spesso ci lanciamo sul mercato senza avere coscienza di cosa e come vendiamo e questo viene percepito, orientando la scelta verso nostri competitor. 

COME NON INCAPPARE IN NESSUNO DI QUESTI 9 MOTIVI DI FALLIMENTO?

 CONTROLLO DI GESTIONE 

Il controllo di gestione è un meccanismo prezioso per tutte le aziende. Misura le performance aziendali e responsabilizza la governance sugli obiettivi.

--------------------

Il controllo di gestione aiuta te, imprenditore, a rilevare ciò che accade in azienda, valutare quanto accaduto e prendere le giuste decisioni per applicare correttivi alla gestione dell'azienda.

--------------------

 Cosa puoi ottenere con il controllo di gestione? 

  • Stimoli per il perseguimento degli obiettivi aziendali

  • Un più efficace coordinamento delle attività aziendali

  • Un allineamento fra obiettivi strategici e attività produttive

  • Riconoscimenti delle performance dei singoli (ottenendo un maggior impegno individuale, valorizzare i contributi dei singoli operatori, adottare un sistema meritocratico)

  • Maggior motivazione individuale

  • Aumento dell'apprendimento individuale rendendo partecipi tutti ai processi di controllo ed in particolare a quelli di budgeting

  • Stimolo a definire dati contabili più affidabili

  • Orientamento al breve termine, purché non eccessivo, per migliorare le performance aziendale ulteriormente

-------------------

Come puoi ottenere questi risultati? 

Affinché il controllo dia i risultati sperati, occorre che all'interno della tua azienda vi sia "la cultura dei risultati" a tutti i livelli. Tutti, dalla proprietà, ai manager, ai dipendenti, devono condividere la mission aziendale e devono essere orientati ai risultati.

Cosa significa? Che tutti sanno quali sono i risultati che devono ottenere svolgendo il proprio lavoro.

Per risultati non si intende il prodotto/servizio, ma anche il risultati economico-finanziario atteso dalla proprietà, i tempi di lavorazione, etc etc, il tutto inteso come unico sistema, ogni figura aziendale è un ingranaggio e solo un corretto funzionamento del sistema produce il "giusto movimento" della macchina azienda.

Nella tua azienda c'è "la cultura dei risultati?" Rispondi ora -->  

--------------------

Quando è il momento di cominciare a inserire il controllo di gestione nella tua azienda? 

Quando ci sono degli "shock", ovvero quando la sicurezza che avevi nel modo di gestire l'azienda vacilla. Quando ci sono cambiamenti tecnologici, quando "il mercato" cambia e tu sei rimasti indietro perdendo fatturato, quando i clienti cominciano a diminuire, quando le banche restringono il credito. 

Gli "shock" possono stimolare un processo di "scongelamento" spingendoti a ridefinire i tuoi obiettivi.

Non attendere uno "shock", utilizza sin da ora il controllo di gestione!

controllo di gestione
controllo di gestione
controllo di gestione